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Circolo Pd Villaggio Breda, il vecchio che avanza

Rosmarina BredaIn un clima militarizzato, il congresso della Breda elegge Livia De Pietro nuovo coordinatore di circolo. Presenti il Presidente del Municipio e famiglia, con assessori al seguito, impegnati a regolare il traffico durante le operazioni di voto.

Si è svolto presso i locali dell’associazione La Rosmarina il congresso del circolo Pd di Villaggio Breda, di cui coordinatore pro tempore era Giampaolo Petri, in seguito alle dimissioni del segretario di circolo Anna Contartese dopo le primarie. La vecchia sezione ad oggi è ancora chiusa a causa di un contenzioso con l’Ater. Il congresso, avrebbe dovuto vedere fino a pochi giorni dal congresso solo due candidati Giampaolo Petri e Alda Zuliani. La candidatura di Livia De Pietro è arrivata il sabato prima del congresso, presumibilmente dopo un diktat del Presidente Scipioni che imponeva il candidato Giuntella a chi sosteneva la candidatura di Petri. Livia De Pietro, prima della sua candidatura,  faceva parte del direttivo di Petri, insieme ad altri due componenti, passati poi con lei.

Rispetto a questa candidatura commenta Marinella Nascimben, iscritta da sempre presso il circolo: “Lei dice di essersi candidata perché in tanti dal comitato di Villa Verde glielo hanno chiesto. Non so se poi queste persone siano venute effettivamente a tesserarsi e votare. Ricordo che nel comitato per mettere insieme 10 persone ci voleva un miracolo!”. Livia De Pietro,  infatti, era presidente del comitato di quartiere di Villa Verde, dimessasi in seguito a questa elezione. E’ stata inoltre ex consigliera municipale. E’ anche madre dell’attuale Assessore alla Scuola del VI Municipio, Andreina Di Maso, entrambe molto vicine al Presidente del Municipio. La sua candidatura è arrivata al circolo di Villaggio Breda come un fulmine a ciel sereno.

Questa sezione contava nel 2012 un numero di 99 iscritti, di cui solo 52 hanno rinnovato la tessera nel 2013. Contro ogni previsione, questo congresso ha visto il tesseramento di 108 nuovi iscritti: il 100% in più dell’anno scorso!. “Il nostro congresso si è svolto in un clima tesissimo – spiega Marinella – il Presidente Scipioni non si è degnato nemmeno di salutare. Si è presentato con una serie di persone al seguito: il nipote, il fratello e gli assessori Mastrangeli e Alveti. Sono venuti qui con una strafottenza mai vista. L’unico che si è comportato in modo educato e che si è messo da una parte è stato Alveti”.  Sull’arroganza del gruppo di Scipioni aggiunge anche qualche parola Manuele: “Il nipote del Presidente è stato prepotente. Tutti, a parte Alveti, gestivano la fila e facevano pressioni nei confronti del garante, Silvio Di Francia, che ad un certo punto si è chiuso in una stanza con Scipioni. Io sono entrato e ho detto che anche se era il Presidente del Municipio non aveva titoli per stare là, perché non era un iscritto ed era presente solo per influenzare”.

Molto strano anche il boom di tesseramenti, che hanno visto un incremento del 110%. “Abbiamo convenuto con il garante di creare un secondo bussolotto – spiega Manuele – in cui abbiamo inserito i voti dei nuovi iscritti superata la soglia del 30% oltre quella dell’anno scorso. Alla fine questo bussolotto era strapieno e la percentuale per la De Pietro era del 96%. Abbiamo fatto lo spoglio separato per dimostrare che era una cosa vergognoso, infatti nella prima urna le percentuali erano totalmente diverse”. A non convincere anche l’identikit dei votanti: “La Breda è un paese, ci conosciamo tutti – continua Marinella – Abbiamo visto famiglie conosciute, che vivono in condizioni economiche difficili, oppure gente che mai aveva votato Pd, che sono venute con le 20 Euro in mano per la tessera. In più abbiamo anche avuto le iscrizioni di gran parte dei vecchi socialisti legati a Celli e il consigliere Mattei.

Una volta la tessera di partito era sacra. I partigiani, in caso di cattura, la ingoiavano per non vederla usurpata. Ora invece le tessere sono diventate solo uno strumento di potere”. Il gruppo denuncia la partecipazione di una serie di persone che sono state letteralmente portate di peso a votare, come anziani non deambulanti. “Non vogliamo entrare nella logica del vincere a tutti i costi – spiega Mario Carnevali, un veterano del circolo della Breda – Sono anche disposto a perdere ma con dignità. E’ tutto spiegabile con la grande fede del Pd (!?) Si è visto subito che non era un congresso normale”. Il congresso della Breda si è chiuso con la vittoria di Livia De Pietro con 107 voti, seguita da Alda Zuliani con 34 e Giampaolo Petri con 11. “Nel direttivo della nostra lista  - spiega Manuele – entra solo mio padre con i resti e tre di Alda Giuliani. Dovevano arrivare a questi numeri, perché volevano ottenere tutti e due i delegati che spettavano alla nostra sezione ”.

Il circolo di Villaggio Breda era stato vittima di attacchi da parte delle altre sezioni perché qui il tesseramento è iniziato prima rispetto agli altri: “Il tesseramento era stato bloccato – spiega Mario Carnevali – perché non sapevano se fare o meno il congresso. Poi c’è stata detta la data. Quindi noi abbiamo insistito per il tesseramento. Eravamo ancora in attesa del commissariamento, in seguito alle dimissioni di massa dopo le primarie, che non arrivava. Così, abbiamo inviato una lettera a tutti, non ci hanno risposto. Con Petri siamo andati in Federazione a protestare e ci hanno detto di tornare il pomeriggio, quando  ci hanno consegnato 87 tessere prestampate più 20 bianche. E abbiamo cominciato a fare il tesseramento. Grazie a noi hanno potuto cominciare il tesseramento anche gli altri”. A non convincere del congresso del circolo della Breda sono i numeri: “ È un po’ strano – conclude – che solo 52 dei vecchi tesserati rinnovino la tessera e 108 se la facciano nuova! Qui il tesseramento è iniziato prima. In 40 giorni di tesseramento abbiamo avuto 20 tessere e in un giorno quasi 100 persone!”.

Federica Graziani

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