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Chi viene, chi va e chi si trasforma

Parlamentino vuoto

Le feste natalizie non hanno fermato il balletto dei consiglieri. Nonostante i consigli municipali non vengano ancora convocati, in barba alle tasche dei cittadini, gli amministratori lavorano sodo: per loro stessi però!

Ci eravamo lasciati prima delle feste con una sorta di governo tecnico: la maggioranza di centrodestra diventata minoranza, tenuta su dall’opposizione e un assessore che aveva aderito al Partito Socialista, che però continuava a restare nella Giunta del Pdl. Udite, udite qualcosa si è mosso! Per noi cittadini poco o niente, ma i consiglieri di movimenti ne fanno pure troppi! Cominciamo con l’Assessore Madama: scoperta la sua passione per la piattaforma socialista, si è finalmente dimesso. O lo hanno fatto dimettere, poco importa. Al suo posto non è stato ancora nominato nessuno, il Presidente Lorenzotti si rafforza ancora di più con una Giunta che ormai è praticamente tutta nelle sue mani: detiene a sé le deleghe del Sociale, Lavori Pubblici, Urbanistica e ora si aggiungono anche quelle di Madama al Personale, Patrimonio, Salvaguardia Patrimonio Ambientale ed Archeologico. Gli unici assessori che ancora non mollano sono Alfredo Baldassarri, Assessore al Bilancio, Scuola e Rapporti Istituzionali, Mario Brunetti, Assessore al Commercio, Case Erp e Attività Culturali. Fomentato da questa egemonia politica, il Presidente del Municipio ha recentemente dichiarato che alle prossime elezioni si ricandiderà. “Non vedo come possano vincere gli altri”, ha detto. Una dichiarazione un po’ presuntuosa. Per lui ormai basta guardarsi in casa: una maggioranza disintegrata e una giunta ridotta all’osso. Mentre Lorenzotti pensa al futuro con il sorriso sulle labbra, continuano i balletti tra i banchi della maggioranza. Sull’onda della spaccatura nazionale del Pdl, Marco Dari, insieme a Massimo Mancuso e Alberto Grazioso, lasciano il Pdl, che continuano però a sostenere, e aderiscono a Italia Popolare. I rampelliani Amici e Fonti, da cui Vendetti aveva divorziato per aderire alla corrente di Mazzocchi, lasciano il Pdl, passano al Gruppo Misto, aderendo al nuovo partito Fratelli d’Italia. Anche loro, però, continueranno a sostenere il centrodestra. Voci di corridoio ci dicono che le sorprese potrebbero non finire: sembrerebbe che il consigliere Paparelli, che aveva lasciato il Pdl, mettendo di fatto la maggioranza in opposizione, per passare all’Udc, sarebbe in procinto di tornare indietro. L’esperienza Biferi deve averlo deluso e non poco! Se Paparelli torna indietro, all’Udc starebbe per confluire Sbardella. Un partito quello di Casini che in Municipio VIII è stato praticamente disintegrato da Biferi, che tempo fa aveva presentato la mozione di sfiducia contro Lorenzotti per poi ritirarla, mettendo tutta l’opposizione alla berlina. Mentre nel centrodestra il mare è mosso, il centrosinistra è tutto impegnato nella campagna elettorale di Scorzoni, candidato alle regionali. Uno fra tutti, nello stupore generale di chi ha avuto modo di parlarci in passato, il consigliere Grasso, che ha definitivamente dato un calcio alle sue velleità da comunista per trasformarsi nell’uomo Pd, in cui dichiara di rispecchiarsi in pieno. Sono lontani i tempi di Sinistra Arcobaleno, delle sue proteste in seno al Partito Democratico, come la sua non partecipazione alla festa del Pd, le sue dimissioni dal gruppo di maggioranza, i suoi attacchi contro altri iscritti al partito, lo strappo con il consigliere comunale Nanni, la presa di distanza dagli organi ufficiali del Pd, soprattutto dal segretario municipale Sgrulletti, le sue esternazioni contro una probabile alleanza tra democratici e democristiani, le sue iniziative sul territorio in solitaria, le sue frequenti critiche contro il Pd “perché non in linea con i suoi ideali”. E non dimentichiamo che per un periodo, addirittura, aveva esternato la voglia di aderire a Sinistra e Libertà.  Le elezioni stanno arrivando anche per lui. Grasso si riscopre quindi uomo del Pd, tanto da fare una campagna serrata alla candidatura di Scorzoni, perché un consigliere regionale amico fa sempre comodo. E per chi ha creduto anche solo per un attimo che Grasso potesse rappresentare la voce fuori dal coro nel Pd, dovrà ricredersi. Di parole, cari cittadini, se ne dicono tante, sta a voi trovare la verità. Un consiglio vogliamo darvelo: non date credito ai presenzialisti, a quelli che fanno di tutto per dire “io c’ero”. Scegliete coloro che le mani se le sono sporcate davvero, facendo i fatti, non le parole, spesso dette di proposito per entrare nelle vostre grazie.

Federica Graziani

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