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Centro d’accoglienza di via del Fosso dell’Osa: fra monitoraggi e integrazione

CentroAccoglienzaDopo gli eventi che hanno segnato il quartiere nel 2013, la situazione al Centro per i minori rifugiati sembra volgere al meglio. 
Il centro d’accoglienza di via del Fosso dell’Osa continua a far parlare di sé. La struttura, sita a pochi passi dall’istituto Comprensivo Villaggio Prenestino, torna ancora una volta al centro dell’attenzione dei residenti, per quella che, dopo gli eventi concitati degli scorsi mesi, sembra però apparire come una fase di generale distensione. “Ultimamente – ha spiegato a La Fiera dell’Est Claudio Aprilanti, Presidente del Comitato di Quartiere Villaggio Prenestino – non sono stati registrati disagi nel centro per minori rifugiati e tutto sembra piuttosto tranquillo rispetto a ciò che era stato registrato tempo fa. Gli episodi più significativi, e che hanno sicuramente segnato i residenti e i genitori degli alunni della scuola media adiacente al centro, sono quelli accaduti lo scorso anno. Per ora tutto bene”.
I precedenti
Fatti, quelli di un anno fa, che per i cittadini continuano a rappresentare uno spettro da scongiurare. Proprio lo scorso 14 febbraio, infatti, a seguito di alcune segnalazioni effettuate dai residenti, partiva il blitz delle Forze dell’Ordine del Commissariato Casilino (con tanto di unità cinofile), azione cui seguì la denuncia a carico di tre cittadini stranieri per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A maggio, poi, arrivarono le prime proteste e occupazioni: stato d’agitazione innescato dal rischio “smaltimento” dei migranti che mise in allarme buona parte dei residenti.
Un problema di sicurezza
Un quartiere che, a distanza di quasi un anno, appare più fiducioso, ma che non abbassa la guardia. Già il 21 gennaio, infatti, i comitati del versante prenestino (tra cui il Comitato di Castelverde, quello di Colle degli Abeti e quello di Ponte di Nona) si sono riuniti presso il Gabinetto del Sindaco per discutere sul tema sicurezza della zona e, in particolare, proprio del caso via Fosso dell’Osa. Come diffuso dal Comitato di Quartiere Villaggio Prenestino, l’Amministrazione in tale occasione si era detta “al corrente del caso” nonché disposta a “monitorare il fenomeno in collaborazione con le Forze dell’Ordine già intervenute sul posto”. Centro d’accoglienza ancora una volta protagonista delle cronache di quartiere e della relativa questione “sicurezza”, come accaduto nella più recente assemblea pubblica tenutasi mercoledì 12 febbraio.
Le voci dal centro
In ogni caso, al centro di via Fosso dell’Osa le cose sembrano essere davvero cambiate. “A nostro giudizio la situazione è migliorata – ci spiegano presso gli uffici della struttura – sia al nostro interno che nei rapporti con l’esterno. Si sta creando un circolo virtuoso fra quartiere e utenti proprio perché, in quest’ultima fase, ci stiamo impegnando in modo particolare per promuovere e mettere in pratica pratiche d’integrazione efficaci ai fini di coinvolgere chi ospitiamo. La fisionomia del progetto è poi cambiata rispetto gli anni scorsi e oggi stiamo accogliendo esclusivamente gli sbarcati a Lampedusa, arrivati qui qualche mese fa. Abbiamo circa settanta ragazzi, a cui stiamo cercando di insegnare l’italiano, sia tramite corsi interni che esterni, per offrirgli migliori prospettive di lavoro. Il miglior modo per entrare in sintonia con chi ci circonda è mettere in pratica queste attività e chi ci conosce sa bene che qui le cosa funzionano”.
David Ceccarelli
 

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