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Riceviamo e pubblichiamo

E fu così che il centro anziani divenne comitato elettorale.

Nelle precedenti elezioni, succedeva che i politici che volevano essere eletti invitavano gli iscritti dei Centri anziani ( da sempre prati da pascolo per tutte le organizzazioni politiche) a cene presso ristoranti, sale da ballo, centri sportivi ecc. gli iscritti dei CA, non avendo alcun vincolo, andavano volentieri e passavano una serata piacevole, a parte il predicozzo iniziale, e poi mangiavano a scrocco. Poi sono cambiate le cose, qualcuno ha fatto le pulci ai candidati (il caso Piccolo insegna, ma non era soltanto lui) e allora per quest’anno hanno cambiato strategia; hanno incaricato un comitato di quartiere amico di organizzagli incontri, ma la cosa deve essere fatta in modo intelligente e astuto, le iniziative devono corrispondere ad eventi riconosciuti o creati, allora oltre a quelli classici nascono la festa del nonno, fra un po’ la festa del nipote e più in la la festa del cane o del gatto, per l’occasione si invita l’assessore, il consigliere e anche il sindaco i quali possono farsi tranquillamente la loro campagna elettorale camuffata da iniziativa istituzionale. E il Centro anziani in tutto questo che centra?

Il CA diventa vittima e complice di tutto questo, intanto non è più libero di scegliere se aderire o no alla iniziativa del politico, mentre il Presidente del Centro è lusingato, acquista prestigio nei confronti degli iscritti, può “vendersi” la promessa fatta da questo o quell’altro politico a vantaggio del Centro: la ristrutturazione dei locali, il bagno per i disabili, un marciapiede su una strada dove non passano pedoni ma che ci abita il coordinatore dei CA, la promessa di spostare il centro sulla collina della pace rinunciando ad un progetto già deciso su un altro spazio, frutto di una promessa fatta dagli stessi in altri tempi.

Inoltre il Presidente del Centro diventa discriminante nei confronti di chi vuole organizzare altre iniziative sociali, magari contrastanti con le promesse dei politici, perché ha paura che il suo prestigio subisca dei colpi, allora si rifiuta l’uso dei locali per la presentazione del progetto “Collina della Pace”, si nega la collaborazione alla commemorazione delle vittime delle mafie, si tenta di impedire gli interventi dei cittadini o delle organizzazioni (diverse da quella suddetta) alla presenza del Sindaco.

Così facendo viene meno quel principio secondo cui “i Centri si configurano, prima di tutto, come luoghi di promozione e crescita civile, sociale e culturale degli anziani, che partecipano con energia ed entusiasmo alle numerose attività che vi si svolgono, molte delle quali hanno carattere di solidarietà e di utilità sociale” (tratto dalla premessa alla presentazione del nuovo regolamento dei Centri Anziani, firmato Giordano Tredicine)

Con simpatia una vostra lettrice

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/centro-anziani-diviene-comitato-elettorale/

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