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Centocelle. In quanti vogliono il McDonald di piazza dei Mirti?

Processed with VSCOcamUna scritta ‘anti-McDonald’ comparsa sul muro che costeggia la Pezzani, scuola distante pochi metri dal primo punto vendita in Centocelle della catena americana di fast-food.
‘No McDonald, intossica i nostri bambini…boicottalo’, questo il contenuto del graffito apparso sul muro che delimita il perimetro della scuola Pezzani, adiacente piazza dei Mirti, sede del primo punto vendita McDonald nella storia di Centocelle. Caso isolato? Certo non tutti i residenti di Centocelle sono felici della presenza della nota catena alimentare americana nel loro quartiere. Inizialmente, con la notizia dell’apertura del nuovo McDonald, in tanti si erano stupiti della futura presenza del ristorante americano nel quartiere.
Nessuno però aveva contestato pubblicamente la scelta di collocare il nuovo fast.food nella sua attuale sede e, il 31 dicembre scorso, il ristorante ha cominciato il proprio esercizio regolarmente. Fino a poco tempo fa, con la comparsa della scritta che è figlia di preoccupazioni sulla salute dei tanti bambini che frequentano quotidianamente l’istituto e la piazza. La Pezzani infatti è distante solo pochi passi dal McDonald di piazza dei Mirti e, uno degli ingressi della scuola, è praticamente a ‘portata di panino’: evviva la sana educazione alimentare tanto propinata dal Comune di Roma nelle mense delle sue scuole. Il murales – che non è stato disegnato da un centro sociale della zona in quanto mancano i caratteri tipici e la presenza di simboli politici – non ha matrice ideologica ed esprime una preoccupazione concreta riguardo la salute dei tanti bambini e ragazzi che frequentano la piazza come luogo di incontro e punto d’istruzione primaria del quartiere. Questo piccolo ma significativo gesto rimane tuttavia nell’ombra, come confermato da Silvio Bruno, presidente del comitato storico di quartiere, che dichiara come “non ci siano state segnalazioni a riguardo”. Dello stesso avviso risulta essere anche Annunziatina Castello, assessore alle politiche della scuola nel Municipio V, che dichiara come “non siano state ricevute lamentele. Ma – continua – faremo una verifica per accertare il tutto”.
Sul come un’azienda, notoriamente e scientificamente dannosa per la salute, possa ottenere la possibilità di avere un punto vendita a pochi metri da una scuola appare chiaro: al tocco del denaro, un’azienda milionaria compra e piazza il proprio punto vendita ovunque, specialmente in una posizione strategica come può essere Centocelle. Ma rimane una domanda ancora irrisolta: come ha fatto l’amministrazione a rendere possibile una situazione di paradossale contrasto senza tutelare la salute dei bambini ed incentivare l’educazione alimentare nelle scuole? “Non sono assessore al commercio e ritengo che se hanno messo un fast-food, siccome siamo in libertà, al di là di ciò che penso io, abbiano seguito le logiche di mercato” conclude Castello. Il concetto di libertà di mercato quindi fa da padrone in questo “logica” della multinazionale americana. L’unica “logica” è quella sottile di uno strategico punto vendita – quale è quello di piazza dei Mirti – tendente a sfruttare le debolezze cui i bambini sono i primi esposti. Luca Covino

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