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Centocelle. Identificati i terreni per la delocalizzazione degli sfasci

sfasci+casilino900_2-2Ora la palla passa al Comune. Ancora aperta la questione della rilocalizzazione degli autodemolitori e dei rottamatori, tra terreni predisposti e mancati espropri.

Si cerca di dare una forma all’infinita questione della delocalizzazione degli autodemolitori, in particolar modo per quanto concerne le aree adibite a questo tipo di attività presenti a ridosso dello spazio verde del Parco di Centocelle, lato Palmiro Togliatti.

Senza dubbio una vicenda dai molti aspetti, che coinvolge un settore di pubblica utilità e un gran numero di lavoratori che, stando alla necessità che si protrae, di proroga in proroga, da oltre venti anni, andrebbero dislocati in nuove aree d’uso. Il problema risiede, in realtà, nel capire quali siano tali aree e per quale motivo, nonostante una predisposizione allo spostamento presente già da tempo da parte degli interessati, non ne siano ancora state adibite al trasferimento.

“Il 15 marzo scorso – spiega Mario Di Nunzio, Presidente dell’associazione “Arder” – c’è stato un incontro per una ridefinizione delle aree papabili per ospitare gli autodemolitori. Mancando i necessari tempi tecnici per un insediamento in tempi brevi, si è pensato di fare un progetto, anziché definitivo, preliminare cercando di trovare più o meno le aree ridefinite come meglio stabilite dalla Legge 209, affinché si arrivi a un impegno reciproco tra le due parti in causa e il Comune provveda ai debiti espropri”.

Sono state sette le aree identificate come rispondenti ai requisiti richiesti, dislocate tra Tor Cervara e Osteria Nuova, cinque delle quali giudicate non adatte: “Alcune di queste aree erano già state oggetto di progetti per la rilocalizzazione di autodemolitori e recuperatori di metallo. A ogni modo non sono mai state soggette a esproprio, poiché il Comune non ha mai provveduto a operare in questo senso – ha continuato Di Nunzio –. Tuttavia, nel corso di quest’assemblea, lo stesso Comune ha annunciato di fare in modo e maniera di arrivare ai necessari espropri, anche perché questo tipo di attività era e rimane di pubblica utilità”.

Era stata nel frattempo ventilata l’ipotesi di una soluzione più prossima all’attuale locazione delle aree destinate all’autodemolizione, il sito attualmente ospitante la Caserma Celimant, in zona Tor Sapienza – Tor Tre Teste. Un’ipotesi affascinante, ma anche piuttosto complessa: “Si trattava di un gran bel progetto, ma ci sono altri soggetti interessati, decisamente più grandi di noi”. Inoltre, a quanto sembra, tale area non sarebbe disponibile nell’immediato.

La questione resta perciò aperta: “I terreni ci sono, ma non è mai stato istituito un fondo per gli autodemolitori, quindi non so in che modo il Comune intenda portare avanti la questione. Fondamentale, in ogni caso – ha concluso Di Nunzio – è mettere in gioco delle situazioni reali e salvaguardare i reali interessi, come quello dei tanti lavoratori”.

Damiano Mattana

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/centocelle-identificati-i-terreni-per-la-delocalizzazione-degli-sfasci/

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