«

»

Stampa Articolo

Caso Marra. Il M5S ‘commissaria’ la Raggi

raggi-815705

Dopo interminabili ore di riunione a porte chiuse arriva la decisione: la Raggi resta ma fuori Romeo e Frongia a cui resta la sola delega di Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili. 

“Al termine delle ultime due riunioni di maggioranza –  comunica in una nota Virginia Raggi nella serata del 17 dicembre –  in cui erano presenti i consiglieri comunali, alcuni assessori e i presidenti dei Municipi del M5S, e dopo un confronto con il garante Beppe Grillo abbiamo stabilito di dare un segno di cambiamento. Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport. Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall’incarico di capo della Segreteria politica. Al contempo a breve avvieremo una nuova due diligence su tutti gli atti già varati”.

Dopo pochi minuti viene diramato un comunicato da Beppe Grillo dal titolo ‘Barra dritta e avanti tutta’ che ufficializza il sostegno al Sindaco: “Roma va avanti con Virginia Raggi sindaco del MoVimento 5 Stelle. Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto: si è fidata delle persone più sbagliate del mondo. Da oggi si cambia marcia. Bisogna riparare agli errori fatti per fugare ogni dubbio. L’attività fatta da persone che si sono dimostrate inaffidabili sarà attentamente vagliata e opportunamente annullata o riesaminata da cima a fondo. Governare Roma è più difficile di governare il Paese. Lo sapevamo e non intendiamo sottrarci a questo compito assegnatoci dal popolo. E’ la nostra sfida più importante, ma anche quella più difficile e c’è bisogno del supporto di tutto il MoVimento 5 Stelle per vincere questa battaglia. Combatteremo con le unghie e con i denti perchè Roma cambi, ma in un ambiente così corrotto e marcio dobbiamo aspettarci di tutto. A breve definiremo un codice etico che regola il comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in caso di procedimenti giudiziari. Ci stanno combattendo con tutte le armi comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l’iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia. Nessuno pensi di poterci fermare così. Mettiamo la barra dritta e avanti tutta”.

Nelle ultime righe Beppe Grillo ‘mette le mani avanti’ anticipando la possibilità che vengano recapitati alla Giunta Capitolina nuovi avvisi di garanzia o che addirittura qualcuno possa essere iscritto nel registro degli indagati. Non siamo più ai tempi del sindaco Pizzarotti, espulso dal Movimento solo per non aver comunicato di aver ricevuto un avviso di garanzia per cui poi venne completamente ritenuto estraneo ai fatti.

Intorno alla vicenda Roma, e più in particolare alla vicenda Raggi, il Movimento decide di cambiare in corsa il suo DNA: da oggi un nuovo codice etico e si resta anche se indagati o con un avviso di garanzia a carico. Tutto per conservare Roma.

Cadono i paletti che il 5 Stelle aveva innalzato nel tempo intorno alla tanto decantata “legalità” e “onestà”. Si decide di lasciare la via maestra, nonostante però si continui a puntare il dito contro tutti gli altri, come il sindaco Sala a Milano per dirne uno.

Una mutazione genetica che non ‘lava la faccia’ anzi mette in forte imbarazzo la linea con cui i 5 Stelle erano entrati nel cuore e nelle speranze dei cittadini. E soprattutto mette la città di Roma di fronte ad un ‘commissariamento’ di fatto.

Ha cercato di resistere la Raggi ai diktat che nelle ultime ore le ha imposto il Movimento: per non perdere il fedelissimo Frongia e Salvatore Romeo ha addirittura ipotizzato di andare avanti senza il simbolo 5 Stelle, per tornare sui suoi passi quando ha capito che non avrebbe avuto intorno i consiglieri capitolini di maggioranza.

Poi, per non perdere la poltrona di Prima Cittadina è capitolata. Ha scelto di restare, abbandonando Frongia e Romeo. Ha scelto di non difendere le sue decisioni. Ha accettato di essere monitorata. Ha accettato di restare ma di farsi da parte, diventando di fatto un ‘sindaco commissariato’ dal Movimento 5 Stelle, in particolare da coloro che si erano dimessi dal direttorio romano. Prima fra tutti la Lombardi, che già a novembre aveva presentato una denuncia – querela contro Marra.

Nel fare questo il sindaco perde quel poco di dignità politica che le era rimasta. Sale sulla scialuppa di salvataggio e lascia i suoi in mare: Frongia, colui che viene inquadrato come il vero colpevole nelle scelte politiche su Marra, e Salvatore Romeo, il funzionario a cui la Raggi aveva triplicato il compenso all’interno della segreteria politica (da 39mila euro a 120mila euro, ridotti poi a 93mila) per il quale la Raggi potrebbe essere indagata a breve per abuso di ufficio.

Giù dalla scialuppa la Sindaca aveva già gettato Marra definendolo “uno dei 23mila dipendenti del Comune”, per essere smentita dal deputato Fico: “Chiaro che Marra non è solo un tecnico”.

Resta il mistero sui motivi per cui la sindaca tra 23mila dipendenti abbia nominato come Vice Capo Gabinetto proprio l’unico ad essere arrestato. E lascia perplessi il fatto che, nonostante i campanelli d’allarme che a più riprese i rappresentati del Movimento avevano fatto suonare, la Raggi abbia deciso comunque di difenderlo. Fino all’arresto.

Ma queste domande, il 5 Stelle ha deciso di non porsele, tanto per parlare di “trasparenza”. E sempre per la tanto decantata “trasparenza” si lascia Roma nelle mani di un sindaco eterodiretto, ora anche commissariato, che ha preso decisioni su cui aleggiano interrogativi pesantissimi. Perchè la Raggi si è così tanto esposta in difesa e a sostegno di personaggi dal passato equivoco? Perchè pur di andare avanti nelle sue scelte ha pensato di lasciare anche il Movimento? La Raggi è ricattata o ricattabile? C’è qualcuno che sa qualcosa di lei che invece dovrebbe restare celata?

Federica Graziani

 

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/caso-marra-il-m5s-commissaria-la-raggi/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.