«

»

Stampa Articolo

Caso Cerroni, si dissociano i comitati ed i movimenti contro la discarica

ComitatiDiscarica okIn seguito alla pubblicazione di una conversazione telefonica avvenuta il 29 maggio 2012 tra Bruno Landi, uno gli indagati, ed un tal Roberto, esponente di un movimento contrario alla discarica di Corcolle, i comitati interessati, così come il Circolo PD Versante Prenestino, rispondono con due comunicati.

“Il Movimento NO alle Discariche, i comitati e le associazioni denunciano energicamente la loro estraneità ad alcune illazioni apparse su alcuni organi di stampa”, si legge in un comunicato. A seguito dell’arresto di Manlio Cerroni, infatti, è stata pubblicata l’ordinanza di misura cautelare del GIP Massimo Battistini dove, a pagina 224, viene dedicato un paragrafo alla lotta alla discarica di Corcolle. In tale sezione viene riportata una discussione telefonica avvenuta tra Bruno Landi, ex Presidente della Regione Lazio, ed un certo Roberto, indicato come un rappresentante della battaglia contro la discarica. Come introduzione, il GIP Battistini scrive “LANDI lascia trasparire il fatto che lui, insieme a coloro che avevano a cuore le sorti del gruppo d’imprese legate a Manlio CERRONI, avesse caldeggiato o addirittura sponsorizzato l’azione di contrasto posta in essere da alcuni movimenti e comitati di zona”. L’ipotesi di un finanziamento è stata riportata come certa su alcuni giornali nazionali e non, nonostante si trattasse di una semplice supposizione del GIP: la cosa non ha di certo fatto piacere ai comitati ed ai movimenti promotori della lotta che, nel comunicato, affermano “tutti i nostri atti sono stati pubblici, i comitati e gli agricoltori della zona si sono autotassati ed hanno avviato sottoscrizioni pubbliche, per sopperire alle spese occorrenti”. È doveroso specificare, però, che, in tutta questa storia, il Comitato di Quartiere “Giardini di Corcolle” non ha alcun ruolo: si sta parlando di comitati e movimenti di lotta alla discarica, e non di quartiere, l’attuale formazione del CDQ è nata a novembre 2012, cioè sei mesi dopo la telefonata intercettata.

Nell’intercettazione avvenuta il 29 maggio 2012 Landi ammette la volontà di aiutare il sig. Roberto nella creazione di “un’associazione permanente” o una “fondazione” che il GIP descrive come “il modo migliore per fare “girare soldi” in modo apparentemente legale”. Tutto quest’interesse per la lotta alla discarica di Corcolle sembra abbastanza inaspettato da una persona che, nelle ultime settimane, è stata accusata di traffico di rifiuti e reati ambientali. La motivazione viene spiegata dal Gip nelle pagine successive: “Le dimissioni del Prefetto Pecoraro coincidono anche con l’accantonamento del progetto, sostenuto dal medesimo, che individuava il nuovo sito di discarica nella località Corcolle nel Comune di Roma. Nell’agosto del 2012 veniva resa nota la scelta operata dal Prefetto Sottile di localizzare presso Monti dell’Ortaccio (gestito dalle società di Manlio CERRONI) la nuova discarica”. Come era prevedibile, alla base di questo interessamento non vi erano questioni ambientali, ma prettamente economiche: perché mai un membro di un movimento o comitato contrario alla discarica si è messo in contatto con un personaggio simile? Sempre nel comunicato, i movimenti scrivono: “La telefonata [...] è avvenuta 4 giorni dopo la decisione di non realizzare la Discarica a Corcolle, sicuramente per personale iniziativa e non in nome e per conto dei rappresentanti del territorio”. I membri dei diversi comitati e non, dunque, si dissociano e si mostrano completamente all’oscuro dei fatti.

Anche il Circolo PD Versante Prenestino “ribadisce tutta la sua solidarietà ai movimenti organizzati da comitati e residenti dei quartieri del versante”, come si legge nel comunicato da loro diramato, nel quale aggiungono “speriamo pertanto, che dietro queste illazioni non ci sia il tentativo di screditare un’intera battaglia e il suo esito, per tornare a proporre l’apertura di un discarica a Corcolle”.

La battaglia contro la discarica è stato un tema molto sentito non solo dagli abitanti del quartiere, ma da tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia del territorio e dei beni archeologici, come Villa Adriana: l’intercettazione, però, è una prova concreta che, purtroppo, non si può ignorare.

Lucrezia La Gatta

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/caso-cerroni-si-dissociano-i-comitati-ed-i-movimenti-contro-la-discarica/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.