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Casilino, rischio avvelenamento

discariche abusive (3)I terreni a fianco alle discariche abusive potrebbero essere inquinati, così come i prodotti che in quelle zone vengono raccolti.
Le stradine che tra Finocchio e Borghesiana costituiscono un fitto intreccio di eterie tra campi coltivati e casette stile villette di campagna, si trovano sommerse dalla spazzatura lasciata lì dai criminali dell’ambiente, senza che nessuno riesca ad arginare il fenomeno: mentre i politicanti si fanno grandi con il progetto della raccolta differenziata porta a porta il territorio giorno dopo giorno continua ad essere devastato dall’atroce piaga delle discariche abusive.
Le bonifiche effettuate nel corso di questi anni, dalle amministrazioni e da cittadini volenterosi che armati di furgoni e ramazza si sono rimboccati le maniche, continuano a essere vani tentativi di porre fine al problema: via Nardodipace era stata ripulita grazie all’intervento dell’Ama e alle segnalazioni dell’allora VIII Gruppo (ora VI) della Polizia Municipale. La situazione, dopo nemmeno un anno, è diventata peggio di prima. Quasi completamente ostruita dai rifiuti, la strada permette il flusso a senso unico alternato. A due passi da oliveti e vigneti, l’avvelenamento dei prodotti agricoli, risorsa importante per il territorio, dovrebbe destare maggiore preoccupazione tra cittadini e amministrazioni: le materie inquinanti, filtrando nel terreno e evaporando nell’aria, contaminano frutta e prodotti consumati dai produttori e rivenduti chissà dove. Basti osservare la tipologia di immondizia buttata per comprendere la gravità del problema:copertoni, scarti edili, plastiche in genere, alle quali spesso viene dato fuoco per dare una ripulita e consentire lo scarico di altro materiale.
A via Sant’Alessio in Aspromonte la situazione non è poi così diversa: qualche mese fa della bonifica si era occupata una cooperativa che opera in quella zona. Stanchi della puzza e impressionati da tanto degrado, avevano trasformato la discarica in una normale strada di periferia. La situazione, con il passare del tempo, sta diventando nuovamente insostenibile: qualcuno ha preferito scaricare il divano di casa ormai fuori uso poco distante dai secchioni, piuttosto che smaltirlo nel modo appropriato. A questo è seguito altro scarico abusivo che difficilmente si fermerà da solo.
Segnalato al Presidente della Commissione Urbanistica e Ambiente, Pasquale Gidaro, la notizia non l’ha scosso più di tanto: tra un elogio e l’altro a se stesso riguardo il progetto della differenziata, il Consigliere ci ha tenuto a specificare che solo le opportune segnalazioni dei cittadini sono in grado di sollevare il caso; sebbene sia a conoscenza del fenomeno, infatti, fin quando la scrivania non verrà sommersa da montagne di carta che parlano del degrado nel quale si è costretti a vivere, il problema non sussisterà. La sfida è lanciata: intasate la scrivania di richieste,  saranno i fogli protocollati la soluzione ai vostri problemi!
Jessica Santini

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