«

»

Stampa Articolo

Cara Pina ti scrivo…

pinaSi è spenta il 25 Aprile, nella giornata dedicata alla Liberazione e alla Resistenza, Pina Cocci, storica abitante del quartiere di Tor Bella Monaca e militante del Pd. 

Non è un articolo, in queste ore molti colleghi te ne stanno dedicando tanti. E’ piuttosto una lettera, la mia dedica personale ad una donna con cui ho avuto modo di confrontarmi e scontrarmi in questi undici anni di impegno come Direttore del giornale La Fiera dell’Est.

Te ne sei andata sola, tra i palazzoni di Tor Bella Monaca, dove hai trascorso tanti anni della tua vita, dove hai lottato, pianto, urlato. Dove non hai mai arretrato di un centimetro di fronte alle ingiustizie a cui sono costretti i cittadini della periferia romana. Ancora di più i cittadini delle case popolari di uno dei quartieri più difficili. Tor Bella Monaca, la tua casa, il tuo mondo. Via dell’Archeologia, la strada che tanto amavi, dove si trova la storica sede del Partito Democratico locale.

Cara Pina, mi vengono in mente tanti ricordi. Non ho mai avuto la tua approvazione, ero troppo critica nei confronti del tuo Partito e tu, proprio come si fa quando vengono toccati gli affetti più cari, hai spesso reagito con durezza. In fondo però sono sicura che il nostro lavoro lo apprezzavi, magari non sempre, ma mi piace pensare che tu avessi compreso la nostra idea di società e di politica.

Ti ho conosciuta prima di tutto come portavoce dei disabili del territorio. Ci hai spesso cercato per denunciare i disagi, i disservizi e quanti articoli abbiamo scritto per segnalare le assurde barriere architettoniche che rendono la vita su una carrozzina impossibile.

Se chiudo gli occhi, però, non ricordo la tua disabilità: la tua grandezza risiedeva nel fatto che era l’ultima cosa che di te si notava. Eri talmente forte e combattiva che riuscivi a cancellare dagli occhi di chi aveva il piacere di parlare con te il fatto che fossi seduta su un mezzo senza il quale non potevi muoverti liberamente. Pina, io che lavoro e combatto per i disabili da sempre, di te ho proprio questo ricordo.

Non è facile vivere in una casa popolare a Tor Bella Monaca, dove spesso tu restavi prigioniera a causa dei continui guasti all’ascensore. Dove per girare per il quartiere eri costretta a fare manovre assurde con il tuo ciclomotore per non restare incastrata. Dove tutto sembra essere un ostacolo.

Erano però le difficoltà e gli ostacoli a renderti quella che eri: tu la testa non la chinavi mai, tu i muri li abbattevi, anche da seduta.

Avevi una straordinaria voglia di vivere e di stare con la gente. Vivevi per il tuo Partito e per le tue idee.

Sei stata una combattente e come una guerriera te ne sei andata sola, nella tua casa. Dicono che si nasce soli e si muore soli, eppure Pina credo che la solitudine, alla quale eri abituata nell’intimità delle mura della tua casa, non era una condizione alla quale tu ti eri mai davvero abituata. Eri dura, ma anche tenera.

Ricordo i tuoi caldi abbracci, ma anche i tuoi tanti ‘va a quel paese’. Ricordo tu che arrivavi come un fulmine nella sede del Municipio e avevi sempre da protestare. Ricordo le manifestazioni, i cortei: tu eri seduta ma sembravi un gigante, sempre. Avevamo idee diverse, abbiamo preso negli anni posizioni opposte, ma nel mio cuore so che l’obiettivo era comune.

Il destino a volte gioca strani scherzi. Ti sei spenta il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Della Resistenza. Tu che tutta la tua vita l’hai spesa a resistere e lottare. Tu che eri partigiana. Tu che, probabilmente, in questa ‘nuova politica’ non ti ci trovavi più.

Cara Pina, ti mando un saluto, a pugno chiuso, come ti sarebbe piaciuto. Federica Graziani

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/cara-pina-ti-scrivo/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.