«

»

Stampa Articolo

Campo di Salone, in Commissione si discute dei fumi tossici

commissione salonePolitica, forze dell’ordine, cittadini e cooperative si incontrano per cercare una soluzione comune per il problema al campo nomadi attrezzato. Nonostante la volontà di tutti, la soluzione sembra ancora irraggiungibile.
Si è tenuta giovedì 19 settembre nella sala consiliare la commissione politiche sociali per discutere del campo nomadi attrezzato di via di Salone, sia per quanto concerne il problema dei fumi tossici, che preoccupa sempre di più i residenti dei quartieri limitrofi, sia per il tema della scolarizzazione dei giovani residenti.
Presenti oltre al presidente della Commissione Servizi Sociali e Sanità, Daniele Grasso, la vicepresidente Veronica Mammì, la Presidente del Consiglio Ambra Consolino, il vicepresidente del Consiglio Maurizio Mattei. In rappresentanza dei cittadini sono intervenuti Chiara del Guerra, del Cdq Nuova Ponte di Nona e Carmine D’Anzica, del Cdq Colle degli Abeti. Il dottor Bracci del IV gruppo le Torri e il dott. Di Maggio comandante della Polizia Municipale, per le forze dell’ordine, mentre per la cooperativa Ermes il vicepresidente Fabrizio Massore e il coordinatore della gestione del campo di Salone Fabio Splendori.
Il campo ospita un numero di persone superiore, circa 1000 unità, a quello per le quali nel lontano 2006 era stato creato: l’idea era quello di accogliere, temporaneamente, circa 600 persone attrezzando la vecchia baraccopoli, già una delle più grandi di Roma, con container forniti di servizi igienici e acqua potabile. In seguito, con il piano della giunta Alemanno, molti campi sono stati sgomberati e alcuni nomadi si sono stabiliti in via di Salone.
“Il campo era distrutto ben prima dell’arrivo delle altre 400 unità – ricorda il comandante Di Maggio- e poi è peggiorato. Noi siamo sempre stati contro a questo trasferimento e avevamo chiesto l’allontanamento di alcune persone. Il problema è che nonostante le centinaia di interventi che abbiamo portato avanti , non abbiamo risolto nulla”.Gli arresti, i sequestri di beni, i controlli a tappeto. Nulla ha stroncato il giro di criminalità che c’è dietro al campo di Salone, lo stesso che è causa dei fumi che si innalzano dai terreni limitrofi al villaggio attrezzato.
“Nessun intervento a breve – medio termine potrà cambiare la situazione. Ci sono problemi di lotte interne e i bambini vivono in situazioni di degrado: alcuni dovrebbero essere tolti ai genitori e consegnati ai servizi sociali”.
In disaccordo la consigliera Mammì di M5S: ”In Campidoglio si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato l’Associazione 21 luglio, la cooperativa Ermes e altre realtà coinvolte nella gestione dei campi nomadi attrezzati. In quell’occasione è stata chiesta la sottoscrizione dei partiti, praticamente assenti, al progetto a lungo termine per risolvere definitivamente la questione. Il piano prevede lo smantellamento dei campi attrezzati e l’integrazione. I costi del triennio 2010-2012 per la gestione dei campi si aggirano intorno ai 20 milioni di euro, infinitamente superiori all’operazione proposta”.
A conferma di quanto affermato dalla Mammì è intervenuto  Fabio Splendori, esperto della storia e della situazione del campo: la cooperativa svolge assistenza alle persone, aiutandoli ad usufruire servizi per i cittadini grazie ad un opera quasi di segretariato sociale, avendo allestito all’interno dell’area uno sportello sanitario, uno spazio bimbi per la prescolarizzazione e l’inserimento alle scuole, oltre al servizio scuolabus con 6 mezzi per 300 ragazzi: “Certo non è mai stato villaggio turistico, ma negli ultimi anni alcuni aspetti si sono acuiti. Mai si inizia a lavorare su politiche di integrazione sociale sulle famiglie e mai si otterrano risultati. Con dei progetti, e pochi finanziamenti, siamo riusciti a far uscire delle persone dal campo e a far trovar loro lavoro”.
E’ la vita stessa dei campi, la gente che vi vive e le loro condizioni che creano la situazione di disagio che è possibile osservare: i roghi tossici, creati da alcuni per smaltire materiali di scarto, spesso come confermato dalle stesse forze dell’ordine, provenienti da autofficine e gommisti italiani, sono solo un esempio di quanto accade all’interno. Le operazioni portate avanti per impedirli, dalla bonifica, al sequestro dei mezzi, non hanno condotto risultati apprezzabili, raggiungibili solo con un capovolgimento di rotta: tra le proposte, oltre all’allontanamento dei soggetti pericolosi, c’è la richiesta di un intervento coordinato con il Comune, per rivedere l’intera organizzazione del campo. Poco ottimismo tra i partecipanti alla commissione, che però si sono riproposti di continuare i tavoli di discussione: urge una soluzione per la salute dei cittadini, nomadi compresi.
Jessica Santini

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/campo-di-salone-in-commissione-si-discute-dei-fumi-tossici/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.