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Campo da calcio Castelverde, c’è chi ci vive in 7 mq

Senza luce, acqua e riscaldamento, Luca Bonucci con la famiglia vive , per sua scelta, in un prefabbricato di 7 mq all’interno della struttura che ospiterà la Polisportiva Castelverde. La speranza è quella di essere assunto una volta che i lavori saranno terminati. 

Una “bella gatta da pelare” spetterà alla Polisportiva Castelverde alla consegna della nuova struttura in via Miglianico. Già, perché oltre a prendere la gestione del  nuovo campo sportivo con annessi e connessi, dovrà anche fare i conti con la situazione di Luca Bonucci, l’attuale guardiano assunto dalla ditta “Cittadini” per il controllo del cantiere, che da tempo vive in un prefabbricato, donatogli dalla ditta stessa,  di 7 mq, con sua moglie e due bambini, rispettivamente di 1 e 4 anni. “Fino a che non verranno consegnati i lavori – spiega Luca Bonucci – con le certificazioni e l’agibilità, questa sarà proprietà della ditta costruttrice. Sono qui dal 6 gennaio, 24 ore su 24 in veste di guardiano, perché si sono verificati dei furti. Poi il mio contratto è scaduto il 15 gennaio e da quel giorno non percepisco più stipendio”. All’inizio Luca Bonucci aveva chiesto alla “Cittadini” il permesso, in seguito accordato, di rimanere all’interno della struttura con tutta la sua famiglia, usufruendo di un locale di 45 mq, munito di acqua ed elettricità. Questa situazione però trovò il parere contrario del Comitato di Quartiere di Castelverde, in merito a questioni di sicurezza sopratutto per i bambini. “Mi è stata data la possibilità di rimanere qui con la mia famiglia – racconta Luca Bonucci – in uno spazio di 45 mq con acqua ed elettricità, poi per paura che i bambini si potessero far male e declinare ogni responsabilità da parte della ditta, del consorzio, che ha fatto delle storie perché il campo viene realizzato anche grazie a loro, così mi hanno detto, e del Comune. Quindi mi è stato fornito questo prefabbricato di 7mq, che sta all’esterno del costruito e ora ci vivo con mia moglie e due figli di uno e quattro anni”. Molto curiosa la scelta di vivere in condizioni da Terzo Mondo di Luca Bonucci.

“ Ho scelto di rimanere qui  – continua Bonucci  – perché ci sono materiali costosi, pagati anche dai cittadini, che potrebbero essere rubati. Poi quando la ditta ha detto che non poteva più tenermi a causa di pagamenti che non gli arrivavano, ho scelto di rimanere perchè una struttura del genere non si poteva lasciare in mano ai malintenzionati, allora mi sono offerto volontario”. Bonucci ha deciso di vivere in un prefabbricato di 7mq, senza riscaldamento, senza luce e senza acqua, con una moglie e due bambini piccoli  per una sua scelta personale, con la speranza che in un futuro possa essere assunto come guardiano -  manutentore dalla Polisportiva Castelverde, che prenderà in gestione la struttura. “Sono qui – chiarisce Bonucci  – perché ho lasciato la vecchia casa dove pagavo l’affitto, con la speranza di rimanere, anche se mi sto guardando attorno, ma la crisi non aiuta. Poi perché ho visto che ci sono molte persone nella mia stessa situazione quindi è diventata una battaglia per sensibilizzare chi di dovere sulle condizioni in cui molte persone vivono nel nostro Paese”.  Quello che veramente preoccupa è la condizione di vita di due bambini che vivono in un prefabbricato di 7mq, senza luce, acqua, gas e riscaldamento…

Andrea Cavada

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