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Cambia il trasporto pubblico in gomma a Roma Est

la-discussione-sui-cambiamenti-delle-lineeAddio allo 075, al suo posto lo 073 e lo 074. Addio anche allo 055 per raggiungere il centro commerciale, ora ci si va solo con il 314 che viene rallentato e benvenuto allo 045. Un progetto allo stadio avanzato presentato nella Commissione Mobilità del 5 gennaio che non sembra voler accogliere modifiche.

Fabrizio Tassi, presidente della Commissione Mobilità del Municipio VI, spiega le premesse di quella che viene definita dal Movimento 5 Stelle “una rivoluzione del trasporto su gomma”. “Una delle prime cose che ci siamo detti appena insediati – ha esordito Tassi – è quella di rivedere il trasporto pubblico sul lato casilino e prenestino per ridurre o rimodulare i chilometri su gomma, favorendo le 2 arterie in ferro della FL2 e della Metro C in vista dell’imminente apertura di San Giovanni. Al tempo stesso l’idea era quella di collegare quartieri limitrofi che fino ad oggi sono scollegati l’uno con l’altro e permettere il trasporto tra la FL2 e la Metro C attraverso l’uso delle circolari”.
Il progetto presentato, frutto di numerosi incontri con l’Agenzia della Mobilità, non è immutabile, tiene a precisare Tassi: il M5S è pronto a recepire le varie istanze dei Comitati di Quartieri che infatti sono stati invitati a partecipare alla commissione odierna. Le sorprese sono molte, così come le ostilità che sono nate soprattutto nei confronti della soppressione di alcune linee. “Non sono diminuiti i servizi – sottolinea l’Assessore alla Mobilità Katia Ziantoni – Nessuno rimane scoperto, semplicemente cambia il numero. Se prima passava una linea ora ne passa un’altra, senza minimamente intaccare i servizi”.
Tassi espone il progetto partendo dalla situazione attuale, elencando le varie linee e le percorrenze. “Questo è un progetto a costo zero – evidenzia il presidente della commissione – non aumenteranno i chilometri ma valorizzerà le due arterie in ferro che abbiamo in vista dell’apertura della stazione Metro C di San Giovanni”. Per Enrico Stefàno, presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale, “Il lavoro è stato positivo e sinergico, molto collaborativo. Potremmo rivedere alcune cose, ma l’impianto sarà fondamentalmente questo”.
Arriviamo ai cambiamenti proposti: il più importante è sicuramente quello della soppressione della linea 075 che metteva in comunicazione Ponte di Nona – e quindi il versante est del Municipio – con Ponte Mammolo, cioè il Municipio V e soprattutto la Metro B. A sostituire la vecchia linea, “Poco attrattiva – commenta Stefàno – a causa dei lunghi tempi di percorrenza per arrivare a destinazione” arrivano lo 073 e lo 074.
Lo 073 partirà da via Don Tonino Bello – il vecchio stallo dello 075 – e passerà attraverso via della Riserva Nuova arrivando a Colle del Sole per poi riprendere la Prenestina fino alla grande rotatoria in prossimità della stazione FL2 di Ponte di Nona. Partirà ogni 24 minuti.
esposizione-delle-nuove-tratte-in-commissione-mobilitaLo 074 dalla fermata della metro C Pantano passa attraverso via di Rocca Cencia, quindi Prenestina e ancora Colle del Sole – precedentemente non collegato alla Metro C – ricongiungendosi allo 073 in via Don Tonino Bello. Partirà ogni 24 minuti.
Lo 051 rimarrà sostanzialmente lo stesso, l’unica novità è che se prima passava verso Colle degli Abeti ora scenderà direttamente sulla Prenestina. Egidio Gallozzi, del CdQ di Prato Fiorito, ha chiesto di prendere in considerazione l’idea di portare il bus in prossimità della posta di Bolognetta, visto che il quartiere è ascritto a quella posta e che questa non è minimamente raggiungibile con i mezzi pubblici. In più sarebbe pronto uno studio, fatto dal CdQ, che è stato recepito piuttosto scetticamente dalla maggioranza, con Tassi che ha risposto “Vedremo, il problema erano gli stalli”.
Lo 055 varierà il suo tragitto partendo dalla fermata di Pantano per entrare in via di Rocca Cencia e poi nella Polense – mentre prima entrava a Ponte di Nona – collegando Castelverde con la Metro C. Il punto dolente è che non servirà più ad arrivare al centro commerciale: unica linea per arrivarci sarà il 314 che però diminuirà la frequenza (da 20 a 30 minuti di attesa previsti) pur rimanendo inalterato nel tragitto. L’Assessore Ziantoni tiene a precisare però che “Dalla stazione FL2 sono 600 metri reali a piedi, appena dieci minuti, entrando da dietro il centro commerciale attraversando il parco”.
Una nuova circolare, lo 045, collegherà Pantano attraverso via di Rocca Cencia e Prato Lungo a via Fosso dell’Osa – precedentemente non collegata alla Metro C – fino alla rotatoria sulla Collatina per poi tornare indietro. “Come faceva prima lo 055” rassicura la maggioranza. Partirà ogni 24 minuti.
Il 555 rimarrà invariato, aumentando però la frequenza, promettendo tempi di attesa di 17 minuti contro gli attuali 30.
Bruno Foresti, presidente del CdQ Nuova Ponte di Nona, commenta che il suo quartiere in questo progetto “Perde lo 075 che collega alla metro B. Sarebbe un buon progetto se la FL2 fosse una metropolitana, ma così non è”. Telefono alla mano, l’Assessore Ziantoni tenta di convincere i presenti che la FL2 passa con una frequenza regolare, analoga a quella della Metro C, il che sulla carta è assolutamente vero. Umberto Favero, di Villaggio Prenestino, sfida chiunque “A prendere il treno alle 7 del mattino. È facile fare le statistiche negli orari in cui nessuno usa i mezzi. Bisogna farle negli orari di punta”.
Foresti tira le somme per quanto riguarda Nuova Ponte di Nona, che “Si vede decurtare i servizi. Molti prendevano lo 055 per arrivare alla stazione FL2 di Lunghezza, non quella di Ponte di Nona. Proprio perché non è una metropolitana, ma un treno, le stazioni non vengono rispettate sempre e in alcuni orari saltano. A volte ci sono buchi d’attesa di oltre un’ora. Inoltre farei notare che tutte le linee e le circolari che porteranno alla FL2 passeranno per la rotatoria sulla Collatina, che in alcuni orari è bloccata dal traffico”. Suggerisce allora una piccola modifica al tragitto, ma è una “proposta già presentata” a detta della maggioranza.
L’Assessore Ziantoni infatti non ha dubbi: “Ci siamo già posti tutte le domande che ci state facendo e abbiamo già avanzato tutte le proposte che potevamo. Per tornare sullo 075 – rispondendo quindi al presidente del CdQ di Nuova Ponte di Nona – Per raggiungere Ponte Mammolo ci vuole circa un’ora e un quarto. E siamo ancora in periferia: altri 30-40 minuti per arrivare in centro. Dalla FL2 invece in 15 minuti si è alla stazione Tiburtina”.
“Un compito svolto a casa – commenta ironicamente Fabrizio Compagnone del Partito Democratico – volevano fare la rivoluzione del trasporto su gomma quando invece non c’è l’ombra di un investimento sul nostro territorio. È soltanto un cambiamento fisiologico all’apertura della stazione di San Giovanni: è la solita propaganda di un Assessore, la Ziantoni, che invece di portare sul tavolo le questioni tecniche si limita a fare campagna elettorale”.
Sicuramente è un progetto che cambierà la mobilità del Municipio, nel bene o nel male, e che per forza di cose necessiterà di una forte comunicazione per far capire a tutti i nuovi tragitti e i nuovi percorsi per muoversi a Roma. I rischi sono fondamentalmente due: congestionare il traffico sulla Casilina, tra Pantano e Finocchio andando verso Rocca Cencia e congestionare il traffico sulla Collatina all’altezza della grande rotatoria. Strade che già di per sé sono altamente congestionate negli orari di punta. Flavio Quintilli

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