«

»

Stampa Articolo

“Buonanotte madame”: il rapporto umano come cura

copertina libroIl racconto dell’esperienza umana e professionale di un infermiere, di una paziente e della loro speciale amicizia.

“Buonanotte, madame” (0111 Edizioni) non è solo il titolo di un libro: è l’ultimo cortese e garbato saluto a qualcuno col quale, attraverso la propria professione, si è magicamente riusciti a instaurare un rapporto di fiducia, di rispetto, di stima reciproca. Di amicizia. Al di là della malattia, al di là del proprio ruolo: perché ciò che è diventato una “buonanotte”, è stato un buongiorno, un arrivederci e tanto altro ancora.

Alessio Biondino, giovane infermiere, scrive e racconta di getto, nell’intimità dei suoi ricordi e della sua esperienza, la storia di Rosa e dei giorni trascorsi insieme, piccoli mattoni di un feeling speciale costruito nonostante la malattia e proseguito oltre il semplice rapporto cordiale e professionale: “L’idea di questo libro – racconta l’Autore – è nata da una storia che mi ha particolarmente fatto arrabbiare: mi chiedevo come mai una persona in uno stato di salute così grave fosse assistita a domicilio, e perché l’alta intensità assistenziale fosse garantita solo per alcune ore (alcune delle quali gestite da operatori socio-sanitari), lasciando l’incombenza per le ore restanti al solo anziano marito”. Dallo sconforto all’adattamento, il percorso è lungo e difficile. Eppure nasce subito qualcosa di speciale: la mansione operativa si trasforma in breve in un dialogo sempre più profondo, in discorsi di vita quotidiana, in scambi di battute, in confidenze: “Sviluppammo un feeling speciale: analizzavamo tematiche familiari e paure, come quella della notte, opprimente, devastante ma infine divertente. Riuscimmo insieme a trasformare le sue tendenze suicide in stimoli per sorridere alla vita”. Ma è proprio in una notte come le altre che la vita di Rosa si spegne, in una di quelle ore in cui l’assistenza professionale non le è garantita: “Morì per un problema di poco conto, risolvibile con la presenza di un infermiere. Per questo ho deciso di raccontare la sua storia e di aprire una finestra sul mondo dell’assistenza domiciliare e su tutte le sue problematiche: grazie a lei sono un infermiere migliore e diverso”.

Alessio Biondino“Buonanotte madame” è un racconto, ma anche un modo per aprire spazi di confronto e di riflessione su un mestiere che, da semplice insieme di mansioni, si è trasformato in una professione, ma che continua a dimenticare l’importanza del rapporto umano, quella necessità di fiducia e speranza da trasmettere a chi lotta per continuare a vivere: “L’obiettivo delle ASL per quanto riguarda l’assistenza domiciliare – continua –, è riscontrare che il paziente non si lamenti. C’è bisogno, a mio parere, di un rinnovo del sistema infermieristico: nelle corsie degli ospedali non c’è tempo per un’interazione tra infermiere e paziente. Io stesso, per aver dato un’assistenza più personale, venivo rappresentato come un infermiere che perdeva tempo”. Un problema di fredda burocrazia, che ragiona in numeri, dimenticando l’umanità di ogni persona: “In un momento storico in cui le patologie croniche sono in aumento, il tutto va gestito in modo diverso: ogni ASL ragiona in modo differente, alcune hanno troppi presidi, altre troppo pochi, e il territorio risulta frammentato. Oltretutto il tariffario nazionale risulta non aggiornato da lungo tempo e si rende necessario rivolgersi ad associazioni come ‘Viva la Vita ONLUS’ (un’associazione di familiari e malati di sclerosi laterale amiotrofica). E, purtroppo, assistiamo a scene di persone con respiratori e impossibilitate a muoversi, scendere in piazza per manifestare il proprio diritto alla vita. Il mio intento, perciò, è battermi per la creazione di un servizio organizzato e funzionale per l’assistenza domiciliare e per la gestione delle emergenze”. Un libro che, quindi, invita a riflettere sul bisogno di intraprendere un percorso che non solo è necessario, ma dovuto a chi, quotidianamente, affronta la più terrificante delle prove.

Attualmente Alessio Biondino è impegnato nell’ assistenza di Davide, ragazzo affetto da sclerosi multipla, ventilato e nutrito artificialmente, eppure assistito per sole 6 ore al giorno.

La sua battaglia per la difesa della vita perciò continua, con l’immagine di Rosa e di quella forza reciproca che, nei giorni vissuti insieme, ha solcato il confine tra lo sconforto della malattia e il desiderio di vivere appieno il miracolo della vita. Damiano Mattana

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/buonanotte-madame-il-rapporto-umano-come-cura/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.