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Asl Roma B, ammissione di colpevolezza

Concetto Saffioti, Direttore Sanitario Asl Roma BLe risposte del Direttore Sanitario avvalorano la nostra tesi: il nuovo centro è ancora fortemente depotenziato. Ponte di Nona viene considerata non bisognosa di servizi sanitari, nonostante le richieste della cittadinanza dopo la dismissione di via Capitini. Insufficienti le giustificazioni sui costi di manutenzione espressi nella 808 per i presidi ora chiusi. La delibera, che prospetta una situazione opposta a quella attuale, dovrebbe essere considerata nulla. 
Risposte che somigliano tanto a un’ammissione di colpa. Nero su bianco, la Asl confessa candidamente i disastri provocati dalla delibera 808 del 15 luglio 2013, che ha chiuso i battenti di 5 diversi presidi: via Giuturna 18, via Aldo Capitini, viale Bruno Rizzieri 226, via delle Canapiglie 100, P.zza Erasmo Piaggio, 35. 5 presidi per 5 servizi. Per ora però, nel nuovo centro sanitario di Grotte Celoni 1665, di servizi attivi ce ne sono 2 su 5:  Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (TSMREE) e Medicina Preventiva, da via Capitini e P.zza Piaggio.
Le funzionalità di via Giuturna sono passate in un altro Municipio, quelle di via delle Canapiglie, a detta del Dott.Saffioti, verranno trasferite entro aprile, quelle di via Rizzieri probabilmente non verranno mai assorbite. Difatti  è sospesa la trattazione sul contratto di locazione anche sul territorio del VII, a causa di inadempienze dei privati che gestiscono il presidio. La delibera ha prodotto esternalità negative non solo sul nostro territorio, ma anche sugli altri Municipi, che protestano per i continui tagli ai servizi. Inquietante la risposta esibita in merito alla condizione di Ponte di Nona, privata della riabilitazione in età evolutiva con la soppressione di via Capitini: “La chiusura è ininfluente sia per la collocazione geografica sia per i servizi erogati”.
Chissà se la Asl si è preoccupata di ascoltare la popolazione di Ponte di Nona, attanagliata dalla mancanza cronica di servizi in un quartiere in continua crescita demografica. Di sicuro non basta il Poliambulatorio del versante Prenestino (Torricella Sicura), né tantomeno il millantato aumento di superficie per via Agudio a calmare gli animi di chi dovrà attraversare tutto il Municipio per una visita sui disturbi di tipo neurologico e psichiatrico infantile. Insufficiente appare anche l’analisi tecnica delle cifre espresse nella delibera 808, che, in nome della spending review che avrebbe dovuto animarne la stesura, riporta dati gonfiati ad arte. L’Amministrazione pagava per i 5 presidi, ora dismessi, 119mila euro. Per il nuovo centro a Grotte Celoni corrisponde, per giunta a un privato, 157mila euro. Per non far figurare l’enorme contraddizione, vengono attribuiti ai 5 ex presidi sanitari 47 mila euro annui aggiuntivi per le spese di manutenzione, per un totale di 167mila euro.
Al centro di Grotte Celoni, invece, nemmeno un euro per la manutenzione. Poi però Saffioti afferma che quei 47mila sono attribuibili a contratti di gestione con Multiservizi, e non a spese manutentive. E allora ci chiediamo: se per il centro di via Casilina non spendete nemmeno un euro l’anno per le pulizie e per Multiservizi, chi li pulisce i locali? Le poco esaurienti risposte del Direttore Sanitario avvalorano le tesi di chi chiede a gran voce l’annullamento della delibera, un atto che sta sconquassando il contesto socio sanitario del territorio, con il Municipio che resta a guardare mentre i cittadini protestano.
Manuel Manchi 
 

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