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Asl a Grotte Celoni, parola d’ordine no comment!

Ingresso presidio ASL al terzo piano3La Regione Lazio e L’Asl Roma/B decidono di non rispondere alle domande poste dalla nostra testata sull’accorpamento dei 5 presidi in uno unico in Via Casilina 1665. Silenti due dei firmatari della  scandalosa delibera 808, addirittura irreperibile il Segretario della Cabina di Regia sulla Sanità nel Lazio. In cima alla piramide il Presidente della Regione Zingaretti, il quale, ignorando i nostri solleciti, dichiarava in recenti interviste: “Abbiamo scelto di mettere al centro dell’azione sulla sanità la trasparenza, le regole, i  controlli”. 
Un silenzio assordante arriva dalle stanze della Asl Roma/B di via Filippo Meda 35 e dagli uffici della Regione Lazio. Dopo la denuncia del nostro giornale e dopo la manifestazione della cittadinanza del VI Municipio contro il finto accorpamento dei 5 presidi Asl, ora dismessi, i responsabili, nonché i firmatari, della delibera n.808 hanno scelto di chiudersi a riccio non rilasciando più dichiarazioni. Lo scorso 7 febbraio decine di persone avevano presenziato e protestato di fronte al nuovo centro sanitario di via Casilina 1665, accorpante, in teoria, i servizi di via Giuturna 18, via Capitini, viale Bruno Rizzieri 226, via delle Canapiglie, piazza Piaggio.
In teoria, perché al momento il CSM/centro diurno di Via Giuturna è finito in un altro Distretto (Via Manfredonia) e la riabilitazione per minori non è stata ancora spostata da viale Rizzieri. Due servizi attivi su 5 prima operativi, su una superficie ridotta: 835,00 mq lordi della nuova sede contro i 1379.87 dei vecchi plessi. Il tutto in nome di una spending review sconfessata dai numeri:  la Asl Rm/B pagherà 157,614,60 euro l’anno a un privato invece dei precedenti 119.615,85 euro a Ater e Comune. I manifestanti hanno chiesto l’annullamento della delibera incriminata, la risposta è stata un emblematico no comment. Dopo più di un mese di promesse e rassicurazioni dall’ufficio stampa Asl Roma/B, due dei firmatari della delibera, l’ex facente funzioni di Direttore Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli e l’ex facente funzioni di Direttore Sanitario Dott.Concetto Saffioti, hanno scelto di non rispondere alla nostre domande. Sul nuovo Direttore Generale De Salazar l’addetta stampa ha riferito: “Si è insediato da poco e non era tra i firmatari della delibera 808 del 15 luglio 2013, non credo possa essere d’aiuto nel breve termine”. E allora abbiamo scelto di rivolgerci alla Regione, a quello che dovrebbe essere il primo referente in tema di Sanità, Alessio D’Amato, Segretario Generale della Cabina di Regia sulla Sanità nel Lazio.
L’ex Consigliere PD, scrittore anche di un libro sulla malasanità laziale ai tempi di Storace, ha creduto bene di non rispondere alle nostre chiamate agli uffici. E infine il Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, l’acclamato risanatore della sanità pubblica laziale ricoperta da debiti e scandali. L’ufficio stampa presenta un indirizzo mail disattivo. Nessuna risposta neppure dai contatti privati nonostante le sollecitazioni. Il diktat di non rispondere a domande sul tema può essere giunto proprio della Presidenza. I fatti non collimano con le parole più volte rilasciate in tema di sanità: “Abbiamo scelto di mettere al centro dell’azione sulla sanità la trasparenza, le regole, i  controlli”.Alla faccia della trasparenza e dei controlli!
Manuel Manchi

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