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Aree verdi in adozione, la denuncia di Fratelli d’Italia: “Affidamenti diretti!”

12705269_1052974901419695_6588180201863762267_nIl capogruppo FdI sottolinea che anche altre associazioni potevano essere informate e quindi interessate ad adottare le aree verdi del Municipio. “Invece nessuno è stato informato e il M5S si giustifica dicendo che la delibera di Marino doveva essere nota”.

È del 9 luglio 2014 la delibera sulle “Linee guida in materia di adozione di aree verdi di Roma Capitale in consegna al Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile”, e a distanza di tre anni suscita alcune polemiche. Tale delibera nasce per garantire “Standard di qualità manutentiva del verde” per mezzo di associazioni di volontariato, “Senza oneri finanziari a carico dell’Amministrazione”.

Possono essere soggetti adottanti organismi senza scopo di lucro e al comma 3 della delibera si legge che “L’adozione non prevede alcun vantaggio economico per il soggetto adottante”, mentre al comma 5 si specifica che “Ove per la medesima area sussistano più richieste, l’adozione verrà riconosciuta da parte dell’Ufficio al soggetto che offra il miglior progetto di manutenzione sotto il profilo quali-quantitativo”. Per questo motivo, al comma 6, “Sarà garantita adeguata pubblicità alle aree date in adozione mediante il costante aggiornamento dell’apposita sezione presente nel sito istituzionale di Roma Capitale”.

Arriviamo al punto: Fratelli d’Italia denuncia in Aula il modus operandi del Movimento Cinque Stelle, secondo cui avrebbe permesso ad alcune associazioni di avere in adozione un parco senza aver coinvolto tutte le altre del territorio, mancando l’adeguata pubblicità indicata al comma 6 della delibera. “Nessun atto contra legem – tiene a precisare il capogruppo Nicola Franco – Ma non erano i grillini a scagliarsi contro tutte le giunte che davano parchi o locali senza passare per i bandi?”, in particolare citando le associazioni Retake e Collina della Pace.

Mastrangeli, capogruppo Lista Marchini, affonda il colpo: “Per i 400mila metri quadri di verde pubblico del Municipio ci sono a disposizione appena 100mila euro mentre per i 13mila metri quadri di Collina della Pace sono stati stanziati dall’ex Dipartimento Periferie 345mila euro per lavori di manutenzione! Eppure la delibera 207 che regola le adozioni delle aree verdi è rivolta così come reca nel dispositivo ‘Alle aree non adeguatamente mantenute’, mentre la Collina della Pace è il miglior parco del Municipio”.

La replica dell’associazione Collina della Pace. “In data 16 maggio 2017, il Dipartimento Tutela Ambiente del Comune di Roma, dietro nostra richiesta, ha concesso alla ns. associazione l’area verde in adozione in modo gratuito volontario e temporaneo del Parco Collina della Pace e di Piazza Serrule. Lo prevede la delibera di giunta 207 del 9 luglio 2014. La ns. associazione  apre/chiude i cancelli e provvedere alla pulizia del Parco Collina della Pace e di Piazza Serrule. Ma lo facevamo anche prima, dal 2011! Quando avevamo firmato la convenzione con le stesse mansioni al Dipartimento IX delle Periferie, che è stato poi soppresso. Proprio questa soppressione ha reso quindi necessario ridefinire il nuovo contratto con il nuovo Dipartimento seguendo le indicazioni della delibera in tema di adozioni aree verdi”.

La replica del CdQ Villaggio Prenestino. “Abbiamo appreso ieri che Fratelli d’Italia ha accusato 8 associazioni del Municipio, tra cui la nostra, di essere state favorite dal Movimento 5 stelle per l’adozione di alcune aree verdi. Premesso che non è nostra intenzione entrare nella polemica politica, non ci stiamo ad essere etichettati come associazione che pianifica favoritismi sottobanco con il politico di turno. Rivendichiamo la nostra apartiticità, preferendo la collaborazione attiva con tutte le Amministrazioni che si susseguono al Municipio e in Comune. La delibera comunale con la quale vengono affidate le aree verdi è la 207 del 9 luglio 2014, ed è pubblica sul sito del Comune di Roma. Noi abbiamo fatto richiesta già nel 2015, dato che nel nostro quartiere ci battiamo per sensibilizzare sulla situazione delle aree verdi dai primi del 2014. Ci sono molte aree verdi non ancora aperte o abbandonate nel nostro quartiere, ringraziamo quindi il gruppo Municipale di FDI per l’interesse e li invitiamo ad attivarsi presso i dipartimenti comunali per far sì che queste aree passino al servizio giardini, in modo che possano essere prese in carico da altre associazioni. Ricordiamo inoltre che adottare un’area verde è solo un onere, non dà alcun privilegio e nessun vantaggio. Siamo impegnati quotidianamente, anche nei giorni di festa, per aprire e chiudere il parco, mettendo di tasca nostra i soldi per la benzina e per le buste dei cestini che svuotiamo regolarmente. Inoltre l’adozione prevede un’assicurazione che costa all’associazione diverse centinaia d’euro l’anno. Noi non vogliamo farlo, sarebbe compito dell’amministrazione fornire questo servizio, ma nel 2015 il parco rischiava di essere chiuso in mancanza di altre realtà che lo prendessero in carico. Sarebbe così rimasto chiuso anche l’unico parco aperto del nostro quartiere. Vi invitiamo nuovamente ad attivarvi presso il dipartimento per fare in modo che più aree siano adottabili. Infine, vogliamo ricordare al gruppo di FDI che da sempre invitiamo i cittadini ad un maggior coinvolgimento e partecipazione alla Cosa Pubblica, raccontandogli del lavoro per la gestione del parco attraverso i nostri canali social e l’organizzazione di assemblee mensili. Da parte nostra non è mai stato nascosto nulla e qualora ci fosse stato chiesto cosa fare per adottare un’area abbiamo fatto il possibile per dare una mano. Vi invitiamo per questo ad aiutarci sollecitando i dipartimenti a passare le tante aree di Villaggio Prenestino al Servizio Giardini, in modo che siano adottabili”.

18157368_744308842410265_2349799858075330909_nParla il QRE. Andrea De Carolis parte dall’assemblea del 20 luglio che doveva dare spiegazioni in merito a Rocca Cencia: “Siamo rimasti allibiti dalla difesa a spada tratta di Rocca Cencia da parte di chi era al nostro fianco nelle lotte per farla chiudere [si riferisce a Lanza, Ziantoni, Muzzone,Tassi, ndr].È una rivoluzione copernicana, priva di raziocinio”. Dopo le elezioni, De Carolis e la Ziantoni avevano deciso di abbracciare la proposta del Cinque Stelle di essere nominati assessori, mentre alcuni esponenti del QRE si erano candidati e poi sono stati eletti. Dopo pochi mesi De Carolis si dimette, perché il “23 novembre uscì la notizia, a me ignota, dell’apertura del tritovagliatore Ama, su suolo pubblico. Fui l’unico a dimettermi nonostante il ‘patto d’onore’ tra chi proveniva dal QRE, che prevedeva le dimissioni in caso di fallimento nei confronti della chiusura di Rocca Cencia”.

In seguito alle dimissioni di De Carolis un comunicato rivela che una partedegli esponenti o dei comitati del QRE decide di staccarsi e creare un’associazione che si chiama DaEst. “I fuoriusciti erano quelli di Villaggio Prenestino, Collina della Pace e alcuni altri di Ponte di Nona”, rivela De Carolis. Rispetto al tema dell’assegnazioni delle aree verdi commenta: “E’ una cosa molto grave perché per quel poco che sono rimasto nella Giunta del VI Municipio una delle cose da evitare erano gli affidamenti diretti perché espressione della vecchia politica che favoriva gli amici. Adesso leggo di questi presunti affidamenti diretti di queste aree verdi perché non sono leggibili le determine on line. In democrazia gli avvisi pubblici e i bandi servono proprio per mettere tutti i cittadini allo stesso piano”.

Le aree adottate. Torniamo alle nove aree verdi e i soggetti adottanti. Tre parchi a Ponte di Nona, di cui 2 in via Gastinelli, uno al Gruppo Operativo Protezione Civile Terra Nuova e uno all’associazione Retake, e 1 tra via Caltagirone e via Ponte di Nona all’associazione Core a Core; due parchi a Villaggio Prenestino, di cui 1 tra via Fosso dell’Osa e via Vinchiaturo all’associazione Ricreativa Culturale Ovile e 1 in via Fosso Scicilino all’associazione CdQ Villaggio Prenestino; due parchi a Borghesiana – Finocchio, di cui uno a piazza Serrule e uno a Collina della Pace, entrambi all’associazione Collina della Pace; uno al parco a Torre Maura, in via delle Canapiglie all’associazione Arco Consumatori Lazio; uno al parco a Torre Spaccata, “Renzo Mancini” su viale dei Romanisti all’associazione Camminare Insieme.

Se escludiamo Torre Maura e Torre Spaccata, anche se quest’ultima è stata adottata da Camminare Insieme, divenuta famosa alle cronache locali e nazionali per diversi atteggiamenti poco consoni rispetto alla funzione che doveva ricoprire, tutte le aree sono comprese tra Ponte di Nona, Villaggio Prenestino e Collina della Pace, tre affidate ai “fuoriusciti”.  De Carolis commenta: “Nel comunicato dell’associazione DaEst di cui loro fanno parte sembrano preoccuparsi più del fatto che durante l’assemblea si sia mancato di rispetto agli assessori piuttosto che della salute dei cittadini”. All’associazione interquartiere DaEst hanno aderito: Lista disoccupati Ponte di Nona VI Municipio (attualmente in occupazione presso uno stabile presente nel Punto Verde Qualità di Ponte di Nona), Stefano De Prophetis, membro dell’associazione comitato di quartiere di Villaggio Prenestino (il Presidente del CdQ  Aprilanti commenta: “La nostra adesione a DaEst è in itinere ma il comitato è per la linea della dismissione completa dell’impianto di Rocca Cencia), consorzio Pratolungo, Associazione Collina della Pace, Comitato di quartiere Tor Bella Monaca, Associazione Cittadinanza Servizi e Cultura Colle del Sole, Comitato case popolari Rocca Cencia.

“A molti di noi ha colpito – commenta De Carolis – l’espressione silente di tanti che un tempo combattevano insieme a noi con forza e veemenza per non parlare di quelli che oggi hanno incarichi politici”.

Un caso unico nel Municipio VI. Ben sei associazioni di Protezione Civile (Blue Green, I Falchi Blu, I Gabbiani, I Lupi, Roma Est Lunghezza e VI Gruppo) hanno condiviso una lettera per richiedere un incontro urgente con il presidente Romanella,  cui si vuole portare all’attenzione l’adozione da parte di Terra Nuova, su cui “non siamo d’accordo su come questa assegnazione sia avvenuta senza coinvolgerci. Ci sono alcune associazioni tra le scriventi che da due anni hanno fatto richiesta d’area, senza essere presa in considerazione. I bandi e gli avvisi pubblici sono strumenti utili per una maggior trasparenza e democraticità”. Ricordiamo che l’associazione Protezione Civile Terra Nuova aveva già ottenuto l’assegnazione dell’Aula Civica di Castelverde.  Flavio Quintilli

La replica del “Gruppo Operativo Protezione Civile Terra Nuova”

Con riferimento all’articolo pubblicato sulla Fiera dell’Est (anno X num 166- luglio/agosto 2017, pag. 2) a firma di Flavio Quintillini e intitolato “Aree verdi in adozione. Fratelli d’Italia: “Affidamenti diretti!’: la scrivente associazione intende esercitare il proprio diritto di replica, richiedendo che venga pubblicata la presente nota nel successivo numero della Fiera dell’Est (sia cartaceo che online) con la medesima visibilità dell’articolo sopra menzionato (prima pagina).

l’Associazione Terra Nuova ha presentato domanda al Municipio territorialmente competente di richiesta di assegnazione dell’area – poi successivamente assegnata (Via Gastinelli) – già in data 9/10/2014, prot. n. 131875.

A seguito della richiesta di accertamento della proprietà dell’area in questione presentata dalla Associazione al Dipartimento Patrimonio in data 12/3/2015, prot. n. 6187, il Dipartimento medesi­mo rispondeva, con nota prot. 6997 del 20/3/2015, che la predetta area era in consegna al Diparti­mento Tutela Ambiente.

Conseguentemente, con nota prot. 45779 del 16/7/2015, l’Associazione chiedeva all’U.O. Gestione Verde Pubblico del Dipartimento Tutela Ambiente l’assegnazione dell’area in questione.

All’esito del procedimento amministrativo come sopra avviato, con la Determinazione Dirigenzia­le n. 1150 del 20/10/2015 (prot. 67059), comunicata all’Associazione in data 26/1072015 (prot. 68244) veniva approvata l’adozione dell’area verde di proprietà comunale sita in Via Luigi Gasti­nelli identificata al Foglio 661 particelle 383-391-427-428-429, il tutto sulla base delle linee guida approvate dall’Amministrazione Capitolina con Delibera di Giunta n. 207 del 9/7/2014.

Si precisa che l’adozione della suddetta area è regolata dalla convenzione stipulata tra l’Associazi­one e Roma Capitale in data 26/10/2015, la quale prevede a carico della scrivente un servizio gratuito di manutenzione ordinaria e vigilanza e che “l’adozione non prevede alcun vantaggio economico per il soggetto adottante, né da diritto al riconoscimento di qualsiasi importo a qualsia­si titolo o ragione da parte dell’Amministrazione Capitolina, neanche a titolo di semplice rimborso spese’

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