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Ambiente e Periferie incontrano le associazioni del Prenestino

ecoLunedì 1 dicembre, presso la sede del Municipio I in via Petroselli,  gli Assessori Estella Marino e Paolo Masini hanno incontrato una delegazione composta da rappresentanti del Comitato Case Popolari Rocca Cencia, Associazione Cittadinanza e Servizi Colle del Sole e Nuova Urbe di Lunghezza.

A due giorni dalla manifestazione contro l’ecodistretto il primo confronto con le Istituzioni. La sede del Municipio I è stata teatro dell’incontro fra gli Assessori Estella Marino e Paolo Masini, rispettivamente all’Ambiente e alle Periferie, con delegati di alcune associazioni di quartiere di Roma est, nello specifico Comitato Case Popolari Rocca Cencia, AssoCittadinanza e Servizi Colle del Sole e Nuova Urbe di Lunghezza. L’incontro era stato fissato più di due settimane fa grazie alla mediazione del consigliere SEL Gianluca Peciola, in seguito al ritrovamento di ingenti quantità di materiale medico- farmaceutico nei terreni circostanti le abitazioni popolari in via Rocca Cencia, tutt’ora sotto sequestro. La condizione dei terreni doveva rappresentare il tema più caldo di un incontro che in realtà, viste anche le vicende degli ultimi giorni, è stato monopolizzato più che altro dalla questione rifiuti e dall’ecodistretto. I delegati delle popolari di Rocca Cencia, capitanati da Paolo Armillotta e Fabio Campi, hanno comunque illustrato le criticità con cui sono costretti a convivere gli inquilini di via Rocca Cencia 313\315: completo isolamento cittadino, mancanza di illuminazione esterna nel comprensorio, forti miasmi provenienti dal centro Ama a due passi, per concludere proprio con la pericolosa scoperta del 15 novembre scorso, cui non è ancora seguita un’analisi dei terreni né tantomeno la bonifica. Inoltre gli inquilini hanno segnalato la presenza di agricoltori e pastori che, nonostante i sigilli di sequestro posti il 17 novembre, continuano a lavorare e a far pascolare nei terreni. Gli assessori hanno promesso carotaggi in tempi brevi e l’immediato allontanamento dai terreni di quanti continuino a sfruttarli sebbene contaminati. L’Assessore Masini, per la verità quasi un corpo estraneo alla discussione,  lascia il tavolo dopo mezz’ora chiedendo ai presenti di stilare un rendiconto degli interventi necessari su marciapiedi e illuminazione.  Il discorso si sposta quindi sul centro Ama e inevitabilmente sull’ecodistretto in arrivo. Davide Lanza, vice presidente dell’Associazione Cittadinanza e Servizi Colle del Sole, indica alla Marino alcuni dei punti più spinosi della situazione di Rocca Cencia: i forti miasmi provenienti dallo stabilimento Ama, le distanze non regolari dello stesso rispetto ai centri abitati più vicini stando alla normativa europea, le problematiche legate al sistema di trasporto dei rifiuti e una viabilità inadatta a sopportare i flussi che deriveranno dall’installazione dell’ecodistretto, soprattutto in virtù del piano di zona C25, approvato lo scorso 6 novembre, che prevede un aumento della densità abitativa di Finocchio e Rocca Cencia del 30%. L’argomento su cui Lanza preme maggiormente è quello della distanza dello stabilimento dai primi centri abitati, ricordando alla Marino come per lo stesso motivo verrà dismesso a breve quello in via Salaria. Come si può ampliare una struttura non a norma?  La Marino cerca di sviare il discorso, afferma che per Rocca Cencia si tratterà di una riconversione dell’impianto, non di un ampliamento. Falso. Il TMB già presente non verrà dismesso, si tratta di un ampliamento in piena regola. L’Assessore all’Ambiente prova poi a giocarsi la carta della raccolta differenziata: l’incremento percentuale di tale sistema di raccolta sul territorio capitolino dovrebbe proporzionalmente ridurre la tritovagliatura dei rifiuti, gravando meno su Rocca Cencia. Discorso logicamente giusto ma praticamente insostenibile: a Roma ci sono 4 impianti di tritovagliatura, Malagrotta 1,Malagrotta 2, quello in via Salaria e quello di Rocca Cencia. I primi 2 lavorano con dei permessi speciali e potrebbero chiudere da un momento all’altro, il terzo verrà dismesso a breve. Immaginare per i prossimi anni un sforzo minore da quello di Rocca Cencia è pura utopia. La Marino si è detta poi disponibile ad istituire un tavolo di confronto con i cittadini di Roma Est. L’esito dell’incontro è stato poi riportato dai delegati in un’assemblea presso la sala riunioni del Lago Gran Sasso di Prato Fiorito, in via Geraci Siculo. Presenti, ancora una volta, quasi tutti i rappresentanti di associazioni e comitati di quartiere che due giorni prima avevano sfilato in via Prenestina e nelle scorse settimane avevano partecipato agli incontri di Colle del Sole e Pratolungo Casilino. Si discute sul nome da dare alla macro associazione dei rappresentanti di quartiere che da settimane studia le contromisure all’ecodistretto. Sarà l’investitura formale di un movimento già attivissimo. Matteo Muoio

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