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Alessandrino. La piazza dell’Acquedotto si sveglia dal letargo

puliziapiazzaacquedottoCon l’arrivo della primavera l’Associazione Città Alessandrina ripulisce la piazza e scopre la targa toponomastica, alla presenza dell’Assessore municipale Veglianti.

 Concesso anche il patrocinio di Roma Capitale per le manifestazioni primaverili, l’Associazione Città Alessandrina inaugura una serie di iniziative, di cui la prima svolta la mattina di sabato 21 marzo. Innanzitutto la pulizia della piazza dell’Acquedotto Alessandrino che, come abbiamo documentato, era piena di sporcizia. I volontari hanno tolto i rifiuti,  riverniciato le panchine e risistemato alcune assi di legno a terra. Nella seconda parte della mattina è avvenuta l’apposizione della targa della piazza, acquistata dall’ex vicepresidente dell’allora VII Municipio Mauro Ferrari: “Essendo un impegno preso dalla giunta precedente ho cercato comunque di mantenerlo”. Presente anche l’Assessore ai Lavori Pubblici del V Municipio Stefano Veglianti.

 ”La piazza è segno di tutto ciò che avviene nelle periferie, che sono nel degrado. Argomento di cui parleremo il 18 aprile”. Con queste parole Angelo Pandimiglio, presidente di Città Alessandrina, ha invitato la cittadinanza ai prossimi eventi. A partire da quello del 18 aprile che avrà come tema il degrado ambientale, con una nuova pulizia dell’area da parte dei volontari. Si parlerà di risistemare la Passeggiata Alessandrina, il tratto di via degli Olmi che fa parte della via Francigena sud, il risanamento del Parco Alessandrino “zona 1″ – parte del parco Palatucci – con la realizzazione di nuovi orti urbani. Continua Pandimiglio: “L’8 novembre 2013 il presidente (Palmieri, ndr) si era impegnato qui per quanto riguarda la Passeggiata Alessandrina, la Passeggiata di via degli Olmi e la risistemazione di via Pietro Castelli. Aspettiamo ancora una risposta”.

 Veglianti riconosce i limiti delle istituzioni negli ultimi tempi, sia presenti che passati: “C’è da riannodare il filo di un rapporto tra amministrazione e cittadinanza. Non è facile, perché servono atti concreti, non solo di tipo economico ma anche di sostegno a iniziative come questa”. L’Assessore ha accennato all’intenzione, da parte del Municipio e di Roma Capitale, di sfruttare il Giubileo per intervenire sul quadrante, risistemando i luoghi di accesso alla chiesa del Meier di Tor Tre Teste, poco distante dalla piazza.

 Resta aperta anche la questione dell’acquedotto, simbolo del quartiere Alessandrino. Alcuni mesi fa si staccarono dei pezzi e fu messa in sicurezza l’area. È notizia di poche settimane fa il vandalismo che ha visto imbrattare con scritte e disegni i laterizi dell’acquedotto, per non parlare della sporcizia di varia natura e della prostituzione.

“Ho fatto 100 richieste per i lampioni, i tre rimasti sono spenti ma funzionanti” ci informa Luigi Panetta dell’associazione Alessandrino Oggi e Dintorni, che aggiunge: “Ho contattato Veglianti tante volte, sto aspettando che si faccia una tavola rotonda con Acea per i lampioni”.

Incontro che Veglianti, ci confida, aveva provato a realizzare prima di Natale 2014, saltato per un rinvio da parte della stessa Acea. Emanuele Rigitano

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