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Alessandrino, la piazza abbandonata attende di rinascere

Piazza acquedotto alessandrinoLa piazza dell’Acquedotto Alessandrino versa in cattive condizioni. La giunta municipale vuole creare un bando per la gestione, l’associazione a cui fu affidata la gestione del chiosco: “Pronti a riaprire, volontari per la pulizia”.

 

Il quartiere Alessandrino ha una piazza ma a vederla sembra terra di nessuno. Stiamo parlando della piazza dell’Acquedotto Alessandrino (nota anche come parco delle Fontane), situata tra via degli Olmi – dove appunto è situato l’acquedotto simbolo del quartiere – e il parco Giovanni Palatucci. Appena si arriva si notano i rifiuti come elenchi telefonici a terra, tappi e bottiglie di vario tipo. Eppure in quella piazza ci vanno i bambini a giocare, nonostante un cartello divelto dal terreno, alcune assi di legno del percorso dove si passeggia del tutto assenti, pezzi di metallo arrugginiti che escono dalla terra a pochi passi dalle zone calpestabili. C’è un chiosco ma è chiuso, dà l’idea di un piccolo bar abbandonato.

Cercando di capire le ragioni di questa situazione abbiamo saputo dall’Assessore all’Ambiente del V Municipio Giulia Pietroletti che il Dipartimento Periferie del Comune di Roma aveva dato in gestione la piazza al Municipio, allora guidato da Roberto Mastrantonio. L’affidamento era stato dato direttamente all’Associazione Città Alessandrina a cui non erano stati definiti precisi diritti e doveri per la gestione e la manutenzione. “Per fare chiarezza ho realizzato un atto di giunta per mettere a bando la gestione del chiosco, a patto che si mantenga anche la piazza” precisa la Pietroletti a La Fiera dell’Est.

Angelo PandimiglioLa situazione, sentendo il presidente di Città Alessandrina Angelo Pandimiglio, risulta più complessa. “Il bando non si può fare, il chiosco non è accatastato. Il chiosco c’è ma va chiuso e allargato per farne un bar. Servono 40mila euro che non si trovano. Nel dicembre 2010 ci hanno affidato il chiosco e siamo riusciti a salvarlo dal vandalismo a spese nostre”.

Chiedendo maggiori spiegazioni su come si sia arrivati a questa situazione Pandimiglio ha risposto: “Quando la piazza dipendeva dal Comune è stato fatto un bando ma è andato deserto. Non si poteva mettere il bar”.

Ora l’Associazione Alessandrina sta cercando di rimettere in sesto la situazione. L’intenzione è di riaprire il chiosco, finora a disposizione dei soci o per delle consumazioni registrate come “socio temporaneo”: due o tre volte alla settimana per poi arrivare ad aprire tutti i giorni con un punto di informazione e di aggregazione.

Abbiamo poi chiesto se l’Associazione presieduta da Pandimiglio sia disposta a gestire tutta la piazza, pulizia compresa: “Si stanno formando volontari di Città Alessandrina per la pulizia, con delle attività di collaborazione con Capodarco e il Cip (Centro di Iniziativa Popolare, ndr) di via delle Ciliegie”. Emanuele Rigitano

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/alessandrino-la-piazza-abbandonata-attende-di-rinascere/

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