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Alessandrino, cambiando le amministrazioni il risultato non cambia

Associazione citta alessandrinaL’Associazione ‘Città Alessandrina’ da anni insegue le diverse amministrazioni per riuscire a realizzare nel quartiere i molti progetti in cantieri. Eppure la luce è ancora lontana.

Già dal I dicembre 2014 l’Associazione “Città Alessandrina”, grazie al presidente Angelo Pandimiglio, si impegnava per chiedere il recupero del patrimonio degradato con alcune proposte come la realizzazione di orti urbani nell’ oasi del ‘Pratone’ lungo la passeggiata Alessandrina parallela a via delle Susine. Un’area di proprietà del Capitolo di S. Maria Maggiore che era disposto ad affidare in comodato d’uso gratuito, con l’unico impegno ed investimento da parte del Comune e del Municipio di un impianto di irrigazione, recinzione e box per gli attrezzi. Bastava un piccolo impegno da parte dell’Amministrazione ma il progetto non vide mai la luce.

Dalla Giunta Alemanno, alla Giunta Marino, passando per la Giunta Commissariale, guidata da Tronca, il quartiere non ha mai ottenuto la collaborazione delle amministrazioni. Anche con la Giunta Raggi, nonostante le diverse sollecitazioni dell’associazione, sembra che non ci sia la volontà politica di abbracciare le proposte della ‘Città Alessandrina’.

Nel 2008 da parte della Giunta Veltroni erano stati finanziati (in seguito definanziati dalla Giunta Alemanno e non rifinanziati dalla successive Giunte), 5 progetti urgenti e facilmente realizzabili: progetti di viabilità di via Onorato Ardoino, via degli Olmi, via della Bella Villa e il completamento di via Bonafede; la realizzazione del progetto dell’architetto L. Franciosini del Centro Culturale Integrato definanziato dalla Giunta Alemanno; la riqualificazione del mercato di via dei Meli e dell’area circostante ignorato da tutte tre le giunte; il programma integrato urbanistico dell’Alessandrino, approvato nel 2008 e non ancora avviato; ed infine il Parco Alessandrino, che comprende il Centro Sportivo, il Teatro Alessandrino all’aperto, l’Oasi del pratone progettata, lasciata nel pieno degrado.

“La situazione è ferma, non si muove nulla – spiega il presidente Angelo Pandimiglio – dovremmo avere un incontro con il Presidente Boccuzzi o la Giunta municipale verso metà gennaio per discutere proprio di questi problemi. Già negli incontri precedenti si è detto che la priorità assoluta è il centro culturale integrato della Città Alessandrina, ma la risposta  è che non ci sono i soldi, ma se c’è volontà politica questi si trovano vendendo le case del Comune il quale può fare oltre 300.000.000 di euro, oppure con i soldi che non ha incassato delle contravvenzioni. Nel Municipio abbiamo bisogno della volontà politica per poter portare avanti questa progettazione, perché oltre tutto è fondata su una vera partecipazione formata da 6.000 firme registrate nella delibera di iniziativa popolare”. Marta Reitano

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