«

»

Stampa Articolo

Al via la nuova raccolta differenziata per i Municipi VI e X

commissione-ambiente-per-il-nuovo-modello-di-raccolta-rifiutiL’obiettivo è raggiungere il 75% della differenziata entro i due anni. Il territorio sarà diviso in 7 gruppi. Per 83mila utenze continuerà il porta a porta, per 23mila ci saranno cassonetti intelligenti e per circa 1000 “domus ecologiche”.

Durante la Commissione Ambiente  VI Municipio del 13 aprile, il Presidente Tassi ha illustrato un nuovo modello di raccolta differenziata, definendolo “tecnologico”. Questo perché sarà caratterizzato dai cosiddetti “cassonetti intelligenti”, dotati di lettore di scheda che verrà consegnata ai cittadini in regola col pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti.

L’ironia di Mastrangeli non si lascia pregare e incalza il Presidente: “Scusi presidente, ma noi ci accontenteremmo che la spazzatura fosse raccolta, anche senza il tecnologico”. A cui risponde Tassi, consapevole delle difficoltà che questo territorio vive ogni giorno. “Dobbiamo sperare – spiega il presidente della commissione – Che questo nuovo metodo sia di spinta al miglioramento. Magari non sarà risolutivo ma potrà essere la spinta iniziale a restituire il decoro al territorio”.

Presenti anche gli ingegneri Napoleoni e Perrella dell’Ama, i quali sottolineano come, a seguito del censimento fatto nelle scorse settimane, sia emerso che oltre 71mila abitanti siano “fantasmi”, ovvero non censiti. Fantasmi che comunque sversano i loro rifiuti da qualche parte.

cassonettiL’iter del nuovo metodo. Lunedì 16 aprile, alle ore 10:15, ci sarà la conferenza stampa in cui Ama spiegherà passo passo tutti i momenti che porteranno, entro la fine di dicembre, il Municipio VI ad avere il nuovo metodo di raccolta. Successivamente ci saranno incontri con i 7 territori individuati insieme alla componente politica, per poi iniziare a distribuire i nuovi materiali alla prima zona.

Venerdì 20 aprile ore 18 Ama incontrerà la prima zona: Villaverde (e il comprensorio di Fontana Candida), Due Leoni, Torre Gaia, presso la chiesa di Santa Maria in via del Torraccio.

Lunedì 23 aprile ore 18 ci sarà l’incontro con la seconda zona: Pantano, Finocchio, Prataporci, Torre Jacova, Vermicino.

Martedì 24 aprile ore 18 con la terza zona: Grotte Celoni, Tor Bella Monaca, Tor Bella Monaca vecchia, Torre Angela, Arcacci, presso la parrocchia di Santa Rita da Cascia in via Acquaroni.

Giovedì 26 aprile la quarta zona: San Vittorino, Corcolle, Villaggio Prenestino, Rocca Cencia, Prato Lungo Casilino, Castelverde, presso la chiesa di Castelverde.

Arrivati a fine aprile verranno consegnati i materiali alla prima zona, siano essi bidoncini (per il porta a porta) o sacchetti (per i cassonetti intelligenti). Una volta ricevuto il materiale la nuova raccolta partirà dopo circa venti giorni. Nel frattempo continueranno gli incontri durante la prima settimana di maggio. La quinta zona: Ponte di Nona, Colle degli Abeti, Lunghezza, La Rustica, Lunghezzina, Villaggio Falcone, presso la scuola in via don Primo Mazzolari; la sesta zona: Valle Castiglione, Osa, Prato Fiorito, Colle del Sole, presso la chiesa di Colle del Sole; la settima zona: Torrenova, Tor Vergata, Giardinetti, Torre Maura, Torre Spaccata, presso il centro anziani di Giardinetti.

A cadenza mensile partiranno tutte le zone, arrivando perciò, secondo il cronoprogramma, a fine dicembre ad aver coperto tutto il territorio

La nuova raccolta. Ci saranno tre tipologie di raccolta: porta a porta, cassonetti intelligenti e domus ecologiche. In più dovrebbero essere individuate e realizzate due o tre isole ecologiche, probabilmente in via Casale Cerroncino, via di Valle Bagnata e via Aspertini (in uno spiazzale già recintato e non utilizzato).

Il nuovo metodo sarà integrato tecnologicamente con un server di raccolta e analisi dei dati. “Questo consentirà al computer di sapere chi conferisce e chi non conferisce rifiuti – spiega Tassi – Contribuendo quindi a capire chi è in regola e chi non lo è. Cambierà l’orario di esposizione dei rifiuti, un orario unico dalle 19 alle 21” e il bidoncino sarà nominale.

Il cassonetto intelligente andrà a sostituire quelli odierni. L’utente inserirà la sua tessera magnetica, facendo aprire il cassonetto, conferirà al suo interno il rifiuto e verrà registrato dal server.

Sia per il porta a porta che per il cassonetto intelligente ci saranno tre ritiri settimanali del residuo. In pratica avremo 3 giorni di ritiro dell’immondizia: in tutti e tre i giorni un solo camion, dotato di due vasche separate, raccoglierà il rifiuto residuale. Il medesimo camion alternerà poi i giorni di raccolta della carta o della plastica. Quindi questo camion oggi raccoglie carta e residuale, dopodomani invece plastica e residuale e così via.

Infine, per appena 1000 utenze, sarà attiva la “domus ecologica”: uno spazio comune dove i cittadini andranno a conferire i rifiuti, recintata e videosorvegliata, che potrà essere aperta dalle chiavi date in dotazioni agli utenti. Le domus ecologiche interesseranno soltanto l’area più periferica e estrema del Municipio VI, ovvero da San Vittorino fino al confine con Tivoli.

Le criticità. Il presidente Tassi e l’Ama non hanno sollevato particolari criticità, o forse hanno soltanto cercato di nascondere la polvere sotto al tappeto. A rompere in qualche misura la maggioranza più solida di Roma è stata la consigliera Cinque Stelle Valentina Fabri Zuccarelli, lanciando una frecciatina verso l’ingegner Perrella: “Dobbiamo però sperare che i camion passino. Molta gente lascia esposta l’immondizia perché non passa nessuno a ritirarla”. Un’affermazione certamente mal digerita dall’ Ingegner Perrella che nega la possibilità che ciò possa avvenire. Ed è Tassi, come si dice in gergo, a metterci una pezza. “Il nuovo sistema sarà in grado di registrare non solo l’utente ma anche il camion. Quindi il computer saprà che il signor Tal dei Tali ha conferito nell’ora X quel determinato rifiuto, raccolto dal furgoncino numero Y”.

Sul fatto che la tessera sarà data soltanto al buon pagatore della Tari ha qualcosa da ridire Mastrangeli: “Anche chi non paga la Tari può fare la raccolta come si deve, senza invadere le strade con la sua immondizia. Se chi fa la raccolta ma non paga non avrà la tessera per aprire il cassonetto, automaticamente lascerà per strada i suoi rifiuti. Siamo sicuri che non vedremo moltiplicati i sacchetti attorno alle campane e ai cassonetti stessi?” A cui l’ingegner Perrella risponde semplicemente che la presenza, maggiore o minore, dei sacchetti “rivelerà lo stato di ‘febbre’ di questo Municipio”.

Per Nicola Franco, capogruppo Fratelli d’Italia, “La febbre è molto alta” e si concentra sul cittadino fantasma. “Se chi non paga la Tari non ha la tessera come conferisce i rifiuti? Lui comunque li creerà e sarà costretto a lasciarli per strada”. L’ingegner Perrella e il presidente Tassi lo rassicurano che in questo modo usciranno fuori definitivamente i “fantasmi”, verranno censiti attraverso organi di controllo paralleli insieme ai vigili urbani e quindi si inizierà a multare. Anche se, a detta dello stesso Tassi, ancora non sono chiare le modalità con cui Ama accerterà queste situazioni. Per cui Franco insiste “va bene i controlli ma quali sono i tempi? Se per un anno consentiamo al cittadino fantasma di conferire in mezzo alla strada saremo invasi di spazzatura. Dovete stabilire dei tempi rapidi per i controlli e impedire che questa ipotesi diventi una realtà”.

Costi. Stranamente nessuno ha parlato di quanto costerà per i contribuenti questa operazione. Eppure non deve essere qualcosa di economico passare attraverso questa rivoluzione della spazzatura. Pensiamo anche solo ai cassonetti. Se era difficile, perché costoso, sostituire dei cassonetti vecchi e non tecnologici, quanto costerà installare e posizionarne uno di questi intelligenti? Quanto costerà sostituire tutti i bidoncini? Quanto costerà dotare di tessera magnetica i cittadini? Il costo dei lettori dei cassonetti? Quanto costerà, soprattutto, il nuovo camion a doppia vasca in grado di raccogliere sia l’umido che la carta o la plastica? Quanti camion saranno acquistati?

E infine la domanda cui più di tutti i cittadini del versante est del Municipio VI vorrebbero una risposta: dove verranno conferiti tutti i rifiuti raccolti? A Rocca Cencia? Implicitamente questo forse significa far ripartire a pieno regime tutto l’impianto, visto che altrimenti il ciclo virtuoso dei rifiuti non può arrivare a dama se non si ha lo spazio dove compattarlo. Ci saranno impianti di smaltimento in loco o verranno ancora spediti altrove, a Colleferro piuttosto che in Emilia Romagna o in Austria?

Le perplessità sono tante, e all’interno della maggioranza municipale stessa non sembrano crederci più di tanto neanche loro. Solo il presidente Tassi cerca di spronare gli altri membri della commissione: “Dobbiamo crederci”. Flavio Quintilli

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/al-via-la-nuova-raccolta-differenziata-per-i-municipi-vi-e-x/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.