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Accoltellato a Tor Bella Monaca, è il fratello di Serafino Cordaro

Il dipinto per Serafino CordaroSi scatena un litigio e poi una colluttazione tra famiglie, viene ferito all’addome Salvatore Cordaro, fratello dell’uomo ucciso un anno e mezzo fa. Parla il padre: “Le telecamere hanno ripreso l’accaduto, i due aggressori stanno in carcere”. Sono due pregiudicati. A seguire le indagini la Compagnia Carabinieri di Frascati, che tiene in piedi tutte le piste.

È il 7 dicembre: la quiete di viale Paolo Ferdinando Quaglia, angolo viale Santa Rita, viene sconvolta da una rissa in piena regola con tanto di coltelli. Sono le 13.30 quando Salvatore Cordaro, residente di Tor Bella Monaca, viene raggiunto per due volte dalla lama di due pregiudicati, uno di quarantasei e uno di trentaquattro anni, in piena strada, davanti agli occhi esterrefatti dei pochi residenti affacciati ai balconi. In pochi minuti arrivano sul luogo i poliziotti del commissariato vicino e i carabinieri della Compagnia di Frascati. Arriva anche l’ambulanza, che porta Cordaro d’urgenza al PTV. Per lui accertate due coltellate all’addome, non è in pericolo di vita. Gli assalitori fuggono, sarebbero tre uomini, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti un padre con i suoi due figli. Quest’ultimi vengono raggiunti dalle Forze dell’Ordine e arrestati per rissa aggravata, confermata l’età: classe ‘68 l’uno, classe ‘80 l’altro, entrambi pregiudicati. Sul posto troviamo il padre della vittima, Giuseppe Cordaro, il quale dichiara: “Le telecamere presenti sulla strada (viale Quaglia, ndr) hanno incastrato i responsabili. Io sono arrivato tardi, quando era tutto finito”. Il Signor Cordaro prova a ricostruire gli eventi, racconta: “Mia nipote e la zia dei due uomini (arrestati, ndr) avrebbero avuto ieri (6 dicembre, ndr) un litigio. Passata la notte si sono diretti qui tre uomini, di cui credo uno sia il padre dei due tipi che sono stati fermati”. Gli inquirenti stanno indagando sulle effettive cause del litigio e poi della colluttazione, in questi mesi sia il Commissariato Casilino Nuovo sia la Compagnia Carabinieri di Frascati hanno segnalato un incremento dei disordini dovuto a recrudescenze tra famiglie, anche per la spartizione del mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Quel dipinto per Serafino. Sconvolgente come la barbara aggressione si sia consumata a pochi metri dalle raffigurazioni di Maurizio Serafino Cordaro, sessantacinquenne ucciso a colpi di pistola il 30 marzo 2013 mentre lavorava nel Bubby Bar di via Acquaroni 103. Dopo quasi un anno di indagini (lo scorso 19 marzo) il GIP del Tribunale di Roma ha fatto scattare l’ordinanza di custodia cautelare per Stefano Crescenzi (35 anni) e Giuseppe Pandolfo (53 anni), entrambi pregiudicati. Le Forze dell’Ordine hanno individuato il movente dell’omicidio parlando di “guerra tra gruppi criminali per il controllo dello spaccio della cocaina”. Proprio per questo gli inquirenti non escludono la medesima pista alla base dell’aggressione al fratello del defunto Serafino. Salvatore Cordaro era in carcere il giorno in cui suo fratello è stato freddato dall’esecutore Pandolfo. L’auspicio è che questi atti di violenza cessino per il bene di tutta Tor Bella Monaca. Manuel Manchi

 

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