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A Castelverde torna l’incubo antenna

Stazione radio base via PietraseccaLa nuova base radio dovrebbe essere installata in un’area pubblica vicina a Largo Rotello. Il comitato: “Noi non la vogliamo”.
Un’altra antenna di telefonia cellulare (SRB) sta per innalzarsi a Castelverde, a poche centinaia di metri dall’altro impianto, montato all’incirca un anno fa in via Pietrasecca, angolo via Massa San Giuliano. Dal comitato di quartiere fanno sapere, per voce della signora Daniela Ferdinandi, la responsabile dell’ambiente, di “essere totalmente contrari”. Posizione che è stata condivisa dagli abitanti e dai comitati di Lunghezza 1 e 2, preoccupati dal possibile aumento delle onde elettromagnetiche.
Nella domanda, depositata lo scorso 15 agosto (protocollo 100663), il gestore ha fatto richiesta di installare l’antenna su terreni o edifici di proprietà del Comune. “L’ultima settimana di settembre – spiega la Ferdinandi – siamo stati invitati a partecipare, insieme ai comitati Lunghezza 1 e 2, alla seduta della Commissione Ambiente del Municipio per esprimere il nostro giudizio in merito alla questione. Il nostro parere è stato negativo, l’antenna non la vogliamo e non vogliamo che sia installata nell’aerea pubblica prescelta, individuata nelle vicinanze di largo Rotello. Concetto ribadito nella lettera trasmessa allo stesso Presidente Gidaro e all’intera commissione, nella quale abbiamo inoltre evidenziato che vicino al sito scelto è già operante un asilo nido e che prossimamente sarà aperta una materna e costruita una scuola media”.
“Noi l’antenna non la vogliamo – rincara la Ferdinandi -, ma giacché il nostro parere non conta nulla, come quello del Municipio, nel caso questa fosse comunque installata su un suolo pubblico, abbiamo formulato l’ipotesi che il corrispettivo sia destinato a migliorare i servizi pubblici del territorio ospitante, in questo caso Castelverde”.
“Come cittadini – prosegue l’esponente del comitato – abbiamo apprezzato l’operato del Municipio, che ha attuato il nuovo paradigma di pubblica amministrazione, la pubblica governance, che prevede la partecipazione dei cittadini in questioni di interesse pubblico, coinvolti come portatori di interesse. Auspichiamo che tale principio sia esteso, in modo da creare un’interazione tra Istituzioni e cittadini. Ed è per questo che noi, come comitato, abbiamo richiesto, sempre nel corso della commissione, l’apertura di un tavolo sulla questione delle antenne, atto a pianificare la loro dislocazione, in modo da bloccare il fenomeno delle antenne selvagge; un traguardo che si può raggiungere solo interagendo i cittadini”.
“Sia chiara una cosa – conclude la Ferdinandi -, noi vigileremo, indipendentemente dal fatto che l’aria sia di proprietà pubblica che di proprietà privata”. La speranza ora è che il Presidente Gidaro, che tanto si strappò le vesti da cittadino, quando nel suo quartiere (Villa Verde) voleva essere installata un’antenna, faccia lo stesso per Castelverde. Che le istituzioni non abbandonino i cittadini.
David Nicodemi
 

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