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15 anni senza Alberto Sordi, gigante della romanità e della commedia all’italiana

2015-68151-349885_13435_11453_tIl 24 febbraio 2003, dopo una carriera straordinaria, moriva a Roma uno dei più grandi attori del cinema italiano. Interpretò 200 film, di cui molti restano ancora indimenticabili.

L’Albertone nazionale era nato nel 1920 a via San Cosimato 7, in quel rione Trastevere simbolo di una Roma autentica e verace ormai scomparsa, ultimo figlio del professore di musica e polistrumentista Pietro Sordi.

Alberto aveva iniziato a girare l’Italia già da bambino, membro di una piccola compagnia teatrale, poi cominciò a catapultarsi verso il successo alla fine degli anni ’30, quando vinse un provino con la Metro Goldwyn Mayer, che cercava un doppiatore di Oliver Hardy.

Il suo debutto ufficiale avvenne a Genova, dove con il nome di Albert Odisor si cimentò nell’imitazione di Stanlio e Ollio. Poco tempo dopo, Sordi conobbe Aldo Fabrizi, che lo volle a tutti i costi nella sua compagnia teatrale.

Durante gli anni ’40 ottenne grande successo di pubblico, ma la sua consacrazione in campo cinematografico arrivò negli anni ’50, grazie a film come I Vitelloni e Un giorno in pretura, in cui interpretò il famoso personaggio dell’”americano” Ferdinando Mericoni, poi reinterpretato anche nel successivo Un americano a Roma.

alberto-sordi-un-americano-a-roma-1954-di-stenoFu l’inizio di una lunghissima carriera zeppa di successi (tra cui Il conte Max, Tutti a casa, I due nemici, Mafioso, Fumo di Londra, Detenuto in attesa di giudizio, Lo scopone scientifico, Polvere di stelle, Un borghese piccolo piccoloe moltissimi altri).

Se nei primi anni della sua carriera Sordi interpretò con grande successo l’italiano medio in tutte le sue sfaccettature, dall’inizio degli anni Sessanta in poi iniziò a regalare importanti interpretazioni anche in parti più drammatiche, come in Un borghese piccolo piccolo. Non sempre convincenti furono le sue prove alla regia (dove comunque rivestiva sempre anche il ruolo di interprete),ma diverse di queste pellicole sono entrate ugualmente a pieno diritto nei filmcult del cinema italiano (ad esempio Il tassinaro, o l’episodio Le vacanze intelligenti, incluso nel film Dove vai in vacanza? nel 1978).

alberto-sordi1Nel corso della sua carriera Alberto Sordi vinse cinque Nastri d’Argento, sette David di Donatello, il Golden Globe e il Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia.Caso unico nella storia della Capitale, il giorno del suo ottantesimo compleanno (il 15 giugno del 2000)Sordi divenne sindaco di Roma per una giornata.

Morì nella sua Roma il 23 febbraio del 2003, proprio nella città che meglio di tutti riuscì a rappresentare, con l’ironia e il cinismo che lo resero immortale. I suoi funerali furono celebrati nella Basilica di San Giovanni in Laterano, davanti a circa 500mila persone.  Sebastiano Palamara

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