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Torre Maura. Ex scuola via dei Tordi, serve chiarezza

il-movimento-nazionale-per-la-sovranita-e-lassociazione-un-sorriso-perIl Movimento Nazionale per la Sovranità, insieme all’associazione “Un sorriso per”, il preside dell’Istituto Giacomo Leopardi e alcuni cittadini si sono dati appuntamento per un flash mob davanti ai cancelli dell’ex scuola.

Rita De Angelis, coordinatrice del Municipio VI per il Movimento Nazionale per la Sovranità, difende a spada tratta i cittadini, i quali “rivendicano il diritto di aprire questo luogo, che diventi di nuovo fruibile”. La storia infatti è vecchia e risale all’amministrazione Alemanno, quando l’ex sindaco, d’accordo con l’ex Municipio VIII guidato da Lorenzotti, aveva promosso l’iniziativa del Professor Giuseppe Calzone, preside dell’Istituto Giacomo Leopardi: “Quell’immobile era disponibile e io ho presentato questa istanza – dice il professore mostrando i documenti – impegnandoci per una spesa di 600mila euro e un canone mensile di 7mila euro”.

le-condizioni-fatiscenti-della-scuola-e-del-cortileArriva allora la delibera di consegna, il professore comincia quasi i lavori “e arriva la polizia che ci manda via”, senza motivo apparente. A sostegno del progetto del preside, oltre a parte della cittadinanza, anche l’associazione “Un sorriso per”, che “si occupa di sostegno a famiglie in difficoltà, anziani e bambini, malati – spiega Sara Proietti, volontaria – anche con raccolte alimentari per chi non ha da mangiare”.

Quale il nesso tra l’associazione e la scuola? “Dato che per noi sarebbe troppo oneroso ristrutturare e mettere a norma l’edificio potremmo, seguendo le norme vigenti, prendere un’aula, una stanzetta, uno spazio in cui continuare a fare i nostri laboratori, che ci permettono di recuperare ex detenuti, ragazzi di strada, con attività che per il momento svolgiamo in locali d’appoggio”.

Fabio Caiazzo, dirigente nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, tiene a ringraziare il preside per il suo impegno e per il fatto di metterci ancora una volta la faccia. “La scuola era un gioiello – dice Caiazzo – e oggi è un luogo di ritrovo per delinquenti”, che entrano attraverso un buco nella recinzione. “Un degrado senza fine – continua l’esponente del partito di Alemanno e Storace – che rende invivibile tutto il quartiere, tanto che i cittadini ci chiedono vigilanza, tutela, a sostegno del primo diritto: la difesa del cittadino”.

Per l’ex scuola elementare ancora non si sa cosa riserverà il futuro. Fabrizio Compagnone, del Partito Democratico, aveva presentato un’interrogazione a ottobre scorso proprio per chiedere lumi al Presidente del Municipio, senza ottenere una risposta soddisfacente. Analogamente il gruppo Fratelli d’Italia, sottolineando che l’8 giugno “si è svolta una manifestazione presidio alla presenza dei cittadini del quartiere e il Movimento Nazionale per la Sovranità”, ha presentato il 14 giugno un’interrogazione a firma del capogruppo Nicola Franco. Flavio Quintilli

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